<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936</id><updated>2011-08-30T10:27:59.096+02:00</updated><title type='text'>Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni</title><subtitle type='html'>Il blog di Giacomo Possamai</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>34</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-1459126213258337304</id><published>2010-02-06T12:05:00.001+01:00</published><updated>2010-02-06T12:09:47.692+01:00</updated><title type='text'>BREVE RIFLESSIONE DI RANIERO LA VALLE</title><content type='html'>NON HA VISTO IL MURO&lt;br /&gt;di Raniero La Valle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con mezzo governo Berlusconi è andato in Israele per fare affari e per promettere che non ne farà più col nemico iraniano. Diligentemente è andato a visitare il museo della Shoà, scrivendo unapposita frase che attesta il suo orrore per quella ignominia. Poi dallhotel King David dove con il suo seguito occupava una suite regale con altre 170 stanze e vestiva un accappatoio bianco con su scritto a lettere doro Silvio Berlusconi, si è spostato alla Knesset per dire che Israele è la migliore democrazia del mondo e che bene ha fatto a punire i palestinesi con loperazione Piombo fuso e con il massacro di Gaza, nonostante la condanna ufficiale dellONU da cui lItalia del resto già si era dissociata votando contro di essa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo il nostro presidente del Consiglio ha fatto nel giorno in cui a Roma alla Camera faceva votare dai suoi devoti la legge-beffa che, unica nelle democrazie dellOccidente, sancisce la legittima latitanza sua e dei suoi ministri dalle aule giudiziarie nelle quali fossero processati anche per i più gravi reati; una legge così ingegnosa (si raffina con il ripetuto esercizio larte di Ghedini) che questa latitanza non ha nemmeno bisogno di essere consumata allestero, come almeno fece Craxi, ma può essere meramente figurativa e vissuta allegramente in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso giorno Berlusconi si trasferiva nei Territori occupati per una doverosa visita allinfelice Abu Mazen. Per passare da Israele nei Territori bisogna imbattersi nel Muro che sigilla i palestinesi nel loro apartheid e sfregia la Terra santa e la stessa Gerusalemme. Ma ai giornalisti che gliene chiedevano le impressioni lo statista ha detto di non averlo veduto, occupato comera a riordinare le idee per lincontro con lAutorità palestinese. Ma non si può avere alcuna idea da scambiare con i palestinesi, se non si vede il Muro, che è come la trave ficcata nel loro occhio. Non vedere il Muro che è la più imponente opera edilizia della regione, è come andare in Egitto e non vedere le piramidi, è come essere andati nella Germania divisa e non aver visto il Muro di Berlino, è come essere andati ad Auschwitz senza aver visto il cancello con la scritta sul lavoro che libera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedere il Muro che uccide la Palestina e ghettizza Israele è come non vedere gli operai licenziati di Termini Imerese che salgono sui tetti, o quelli dellAlcoa, o i disoccupati e i cassintegrati che assediano palazzo Chigi, per proteggere il quale il centro di Roma si è trasformato in un bivacco della polizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedere il muro che da Nazaret impedisce di andare a Betlemme, e da Gerusalemme blocca la strada per Emmaus, è come non vedere che cè la crisi economica che si abbatte su milioni di famiglie, e dire che tutto va bene, basta dare qualche condono ai ricchi che evadendo le tasse hanno messo le mani in tasca agli italiani poveri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedere il Muro che modernizza la Terra promessa è come non vedere altri monumenti della modernità: lo Stato di Diritto, il Cesare Beccaria dei delitti e delle pene, la divisione dei poteri, la funzione della magistratura, luniversalità della legge penale, leguaglianza di tutti davanti alla legge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedere il Muro oltre il quale è ricacciato lintero mondo arabo e islamico vuol dire rovesciare la politica estera italiana che ha intessuto legami e gettato ponti in tutto il Medio Oriente; significa distruggere limmagine dellItalia che per decenni ha compiuto il miracolo di praticare lamicizia con Israele senza rompere la solidarietà con i palestinesi; significa ignorare che il Parlamento italiano votò a suo  tempo per lingresso non del solo Israele, come oggi vorrebbe Berlusconi, ma dei due Stati della Palestina e di Israele nella Comunità europea, intesa non come una fortezza per lo scontro con gli arabi, ma come uno spazio in cui le frontiere si abbassano e Israele e Palestina potessero vivere insieme come Stati indipendenti e sovrani, non confusi ma non divisi nel godimento dello stesso territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedere il Muro che umilia i palestinesi vuol dire andare da loro a promettere non la libertà, ma un po di soldi di un ipotetico piano Marshall per un impossibile benessere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo ministro Netanyau ha detto che Israele non ha un altro amico pari a Berlusconi in tutta la comunità internazionale. Povero Israele. Se amico di Israele è chi non vede il Muro, allora vuol dire che Israele vive nella irrealtà, in un mondo che non è quello vero, in un mondo dove non cè nessun altro che lui, un mondo che esiste solo nel sogno di chi è senza ragione. Questo sogno è molto pericoloso. Se ne può morire. E quello di far entrare il solo Israele nella Unione europea, per meglio combattere tutti insieme lIslam, non è un sogno, è un incubo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-1459126213258337304?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/1459126213258337304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=1459126213258337304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/1459126213258337304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/1459126213258337304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2010/02/breve-riflessione-di-raniero-la-valle.html' title='BREVE RIFLESSIONE DI RANIERO LA VALLE'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-5912327601377886261</id><published>2009-08-11T15:00:00.003+02:00</published><updated>2009-08-11T16:16:30.187+02:00</updated><title type='text'>A PROPOSITO DI RONDE E MILITARI</title><content type='html'>Tratto da un mail ricevuta da Sandro Scarcella:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rispetto all'argomento ronde e sicurezza in genere mi permetto di far notare che il 1° aprile del 1981 il Parlamento approvò la riforma della Polizia di Stato che da militare diventò civile. Nacquero i sindacati e ci furono tutta una serie di cambiamenti all'interno del corpo.&lt;br /&gt;Uno degli art. di legge, il 36, prevede che allo svolgimento delle attività amministrative sia adibito personale civile, e che i poliziotti altro non devono fare che i compiti d'istituto.&lt;br /&gt;Dopo 28 anni, ci sono ancora circa 25.000 agenti di tutte le qualifiche, che svolgono attività puramente burocratica, non legata a indagini di polizia come qualche sindacalista si ostina a far credere al giornalista di turno, ma mansioni puramente amministrative: gestione dei magazzini, contabilità interna, segreteria, posta di cartacea (non e-mail) ecc.... Altro che militari e ronde per le strade. Ci sarebbe un esercito di agenti da mettere in strada e non solo per logica e buon senso, ma per legge. art. 36 legge 121 del 1/4/81. Non ho mai sentito nessuno fare riferimento a quanto sopra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-5912327601377886261?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/5912327601377886261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=5912327601377886261' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5912327601377886261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5912327601377886261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/08/proposito-di-ronde-e-militari.html' title='A PROPOSITO DI RONDE E MILITARI'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-3359639057323373756</id><published>2009-06-29T14:10:00.003+02:00</published><updated>2009-06-29T14:12:39.224+02:00</updated><title type='text'>LE MILLE FACCE DELLA VERITA'</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per l’Occidente l’Iran degli ayatollah sadi deserto e petrolio. (…) Nella Repubblica teocratica che prevede frustate e amputazioni islamiche per i peccatori, si può abortire sino al 45esimo giorno,il 12% dei matrimoni finisce col divorzio, l’operazione per cambiare sesso è pagata dalla mutua, quella per ricostruire la verginità si fa in ambulatorio e persino la prostituzione è legale grazie a una formuletta riscoperta nel Corano dopo secoli di oblio. In più, il numero dei laureati ci umilia, la poligamia è, di fatto, vietata e le donne, purché abbiano caviglie e capelli coperti, guidano, votano e accedono a (quasi) tutti i mestieri. A Teheran progettano una monorotaia a levitazione&lt;br /&gt;magnetica. Nel frattempo si accontentano di autostrade urbane da far invidia a Los Angeles e una metropolitana pulita, veloce e con aria condizionata. Tre mesi fa un satellite made in Iran è andato in orbita con successo. Nei locali pubblici è vietato fumare. Gli incentivi per l’auto incoraggiano ad abbandonare l’inquinante benzina per il più ecologico gpl. Oltre alle famigerate centrali nucleari ci sono 80 dighe in costruzione. Queste davvero solo per&lt;br /&gt;produrre elettricità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Andrea Nicastro&lt;br /&gt;Corriere della Sera&lt;br /&gt;14 giugno 2009&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-3359639057323373756?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/3359639057323373756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=3359639057323373756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/3359639057323373756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/3359639057323373756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/06/le-mille-facce-della-verita.html' title='LE MILLE FACCE DELLA VERITA&apos;'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-9206871151177781054</id><published>2009-06-04T18:08:00.002+02:00</published><updated>2009-06-04T18:17:54.239+02:00</updated><title type='text'>NOEMI SECONDO CALDEROLI</title><content type='html'>«Noemi? Ha due difetti: È bruttina (l'è gnanca tant bela - non è neanche tanto bella, ndr) e napoletana». Appello a Berlusconi: «Basta con Napoli, torna ad Arcore».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Grande Robertone! Queste sì che sono vere parole da ministro. Riguardo al "bruttina" fatti tuoi, è una tua libera opinione , ma è sul "napoletana" inteso come difetto che sarebbe interessante aprire un dibattito. Probabilmente, caro ministro Calderoli, hai finalmente individuato il vero problema della faccenda Noemi-Silvio: il punto non è se Silvio si intrattiene con le minorenni, il problema politico è se le minorenni sono "terrone".&lt;br /&gt;Non sia mai che una liaison con una napoletana possa annacquare il purissimo sangue lùmbard del nostro re.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-9206871151177781054?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/9206871151177781054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=9206871151177781054' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/9206871151177781054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/9206871151177781054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/06/noemi-secondo-calderoli.html' title='NOEMI SECONDO CALDEROLI'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-4765508021321359865</id><published>2009-06-01T14:33:00.002+02:00</published><updated>2009-06-01T14:39:22.526+02:00</updated><title type='text'>SITO STUPENDO</title><content type='html'>Consiglio a tutti &lt;a href="http://www.euprofiler.eu/"&gt;www.euprofiler.eu&lt;/a&gt;: un sito bellissimo con i programmi politici di 300 partiti della UE.&lt;br /&gt; Sul sito é possibile rispondere a trenta domande per vedere la propria posizione rispetto a tutti questi partiti. Domande ben poste, appropriate e dettagliate.&lt;br /&gt;Per la cronaca sono finito esattamente sopra al PD, sono soddisfazioni! Il PD è il partito in Europa che più mi rappresenta secondo il politometro, secondo classificato un partito lettone, quindi mal che vada andrò a vivere là.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-4765508021321359865?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/4765508021321359865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=4765508021321359865' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4765508021321359865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4765508021321359865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/06/sito-stupendo.html' title='SITO STUPENDO'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-5228745455100570395</id><published>2009-05-29T14:08:00.003+02:00</published><updated>2009-05-29T14:22:52.797+02:00</updated><title type='text'>NON VI RICORDA QUALCOSA?</title><content type='html'>Questo è il racconto di una normale serata nella Verona di Flavio Tosi. Sì, proprio quello che potremmo trovarci Presidente della regione Veneto l'anno prossimo. Oltre al testo qui sotto potete dare un'occhiata anche al video all'indirizzo:  &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LneQZQnszoo"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=LneQZQnszoo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono le 22.00. Come ogni mercoledì da un po' a questa parte, la piazza si riempie di vita. Ragazze e ragazzi, cittadine e cittadini, turisti e passanti si incrociano e spontaneamente si fermano in piazza a bersi una birretta, fare due chiacchere, suonare, cantare. Vuoi per la pioggia del pomeriggio che ha impigrito qualcuno, vuoi per la partita in champions league, c'è un po' meno gente del solito: siamo poco più di un centinaio di persone. Come sempre l'atmosfera è bella rilassata.Verso le 23.45 si presentano in piazza quattro volanti della polizia municipale per identificare e sanzionare due ragazzi che a quell'ora stavano suonando il tamburo. Dopo qualche minuto di accesa discussione, la situazione torna tranquilla. Parte spontanea una colletta per aiutare i due a coprire la cifra necessaria al  pagamento della multa. Qualcuno commenta ironicamente l'intervento degli agenti, altri chiaccherano sereni ignorandone la presenza, altri disegnano con i gessetti colorati. La tensione sfuma velocemente e tutto torna tranquillo. Nonostante questo le quattro volanti rimangono accampate nella piazza per altri quaranta minuti. Motore acceso, fari puntati. Ai lati gli agenti camminano avanti e indietro nervosamente. Con loro a monitorare la situazione, sono presenti vicequestore, vice capo della digos, un numero imprecisato di agenti con ricetrasmittenti e telecamere. Alla crescente curiosità di qualche ragazzo che li interroga sul senso della loro presenza, un vigile si decide a rispondere: "Questi sono gli ordini; nel caso siamo pronti a caricare". La voce rimbalza nella piazza ma pare una semplice provocazione. Nessuno gli da più di tanto peso. E' "normale".Qualche minuto dopo, succede qualcosa che ha dell'incredibile. Attorno alla 00.30 dalla loro postazione si sganciano, guanti alle mani, 6/7 vigili guidati dal vice comandante. Si dirigono decisi verso un angolo della piazza dove si scopre che un "criminale" sta strimpellando una chitarra in compagnia di un amico. Tanto è il frastuono che nessuno in piazza se ne è praticamente accorto. Ma gli agenti proseguono implacabili e minacciosi accerchiano il ragazzo che accortosi del loro arrivo, sbalordito, prontamente smette di suonare.Ecco applicata l'ordinanza con la quale il sindaco vieta l'uso di strumenti musicali dopo le 22.00. Davanti a tutte e tutti si concretizza l'assurdità di un provvedimento che in nome della quiete pubblica va a colpire un ragazzo che certo non sta disturbando nessuno, tanto che il suono della sua chitarra è coperto dalle chiacchere della piazza. Spontaneamente, qualche amico gli si avvicina per capire cosa sta succedendo. I vigili si fanno subito minacciosi chiedendo i documenti a chiunque rivolga loro la parola. Molti chiaramente si rifiutano di farlo non ritenendo loro imputabile alcuna infrazione. Non hanno fatto nulla di più che qualche domanda. Di punto in bianco gli agenti, tenendo il musicista stretto in una morsa, iniziano a spintonare per liberarsi dal capannello di amici e curiosi che gli si è creato attorno ed avvicinarsi alle volanti. Qualcuno viene scaraventato a terra tra le proteste dei più. E' il caos.Questione di un minuto da dietro la prefettura arrivano in Piazza Dante 3/4 camionette della celere e una macchina dei carabinieri, che evidentemente aspettavano il segnale posizionate nelle vicinanze. Dalle camionette scendono con casco e manganello in mano una decina di celerini che subito si lanciano verso i colleghi della municipale menando a casaccio. Nella piazza è il panico, si alzano grida di paura e denuncia. Si cerca di capire se c'è finito di mezzo l'amico, l'amica. Si grida: "vergogna!" Celere e vigili trascinano dietro le volanti due ragazzi, due studenti. Uno di questi viene colpito più volte al costato, al viso, strattonato per i capelli, sbattuto a terra ed infine caricato su una volante per essere accompagnato, insieme all'altro, in questura. Il tutto è testimoniato dalle decine di persone presenti ed è ben documentato nelle foto e nei diversi video che sono stati girati. Sul momento non viene resa nota alcuna imputazione. Una ragazza piange. Uno dei due è il suo ragazzo. Non la lasciano avvicinarsi. Davanti a lei una fila di celerini, vigili ed agenti della digos.In piazza sono tutti scioccati per quello che hanno visto davanti ai loro occhi. Una cinquantina decidono di partire insieme a piedi e raggiungere la questura. Ad aspettarli è schierata una fila di celere. Sono ormai le 2.00. La situazione è surreale. Arrivano altri ragazzi a portare la loro solidarietà. Voci danno per imminente la liberazione dei due. Sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale con aggravante e rifiuto di fornire i documenti, sempre con aggravante.Dopo circa una mezzora gli amici possono finalmente riabbracciarli. Uno ha addosso tutti i segni delle percosse: la schiena e il costato segnati dai lividi, un occhio gonfio, un evidente "buco" nella testa causato dallo strappo di qualche ciocca di capelli.Pensiamo che queste cose non possano accadere in un Paese che si dice libero. Ci sembra chiaro che nella nostra città in particolare ci sia un'emergenza democratica. Non permetteremo che cose simili accadano nuovamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-5228745455100570395?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/5228745455100570395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=5228745455100570395' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5228745455100570395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5228745455100570395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/05/non-vi-ricorda-qualcosa.html' title='NON VI RICORDA QUALCOSA?'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-1658434159913174873</id><published>2009-05-29T13:58:00.003+02:00</published><updated>2009-05-29T14:00:27.096+02:00</updated><title type='text'>PROGRAMMA PER LE EUROPEE</title><content type='html'>Perchè poi non si dica che non abbiamo un programma per le Europee: ce l'abbiamo ed è pure interessante.&lt;br /&gt;Piccola nota: naturalmente PDL, LEGA e UDC non ce l'hanno. Non ne hanno bisogno, loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La crisi economica che ha investito l'Europa pone un obiettivo di archiviare al più presto l’ideologia che l’ha sorretta, ovvero quella di mercati in grado di autoregolarsi e di una globalizzazione all’insegna delle disuguaglianze e dell’assenza di regole.La crisi ha dimostrato l’importanza, di fronte ad un mondo sempre più complesso, incerto ed imprevedibile, di avere una ‘casa europea’. Senza una forte integrazione ed una moneta unica l’impatto della crisi sulle nostre società ed economie sarebbe stato ben più drammatico. Se si fosse dato ascolto alla destra ostile all’euro e che contrastava l’integrazione, l’Italia si sarebbe trovata in balia della crisi senza interlocutori né mezzi per trovare una risposta coerente”.Questo è solo un breve stralcio del programma politico del Pd per le prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno, presentato oggi alla stampa dal segretario Dario Franceschini.Il Pd sarà in prima linea per "reimpugnare la bandiera" dell'europeismo. Per il leader del Pd occorre "risvegliare la vocazione europeista degli italiani". In Italia "è una cosa rara che un partito presenti il programma per le elezioni europee, ma normale all'estero", ha ricordato. "E' indubbio che le elezioni abbiano anche un significato politico ma noi vogliamo che restino accesi i riflettori sul tema Europa".Per queste ragioni “abbiamo candidato persone che resteranno in Europa" ha ribadito Franceschini e questo dovrà essere "un argomento centrale della campagna elettorale”. “Ci sarà' un motivo se in nessun altro Paese europeo un capo di governo si presenta per occupareun posto in cui non resterà. Perché dobbiamo sempre essere anomali nella furbizia e nel trucco?".Per il leader del Partito Democratico il concetto di centralità dell'Europa è di fondamentale importanza.”Tra i ragazzi la dimensione è 'Noi siamo europei' e non italiani o francesi. Tra i giovani c'è un'identità che è già più avanti”.”Il mercato – ha concluso Franceschini è molto più veloce delle sue classi dirigenti. Si è fatta un'intera campagna elettorale sull'italianità di Alitalia non capendo che con altre soluzioni saremmo nella prima compagnia europea. Poi però c'è l'orgoglio per operazioni come Fiat-Opel...''.Questi i punti principali del programma del Pd:&lt;br /&gt;1. Rilanciare la crescita e l’integrazione internaQuello di cui ha bisogno l’Europa è l’ avvio di una politica europea di investimentiper lo sviluppo e di un più forte coordinamento delle politiche economiche e dellemisure di stimolo all’economia.Le vie da percorrere sono le seguenti:&lt;br /&gt;l’adozione da parte della Commissione di un documento di programmazione economica e finanziaria;&lt;br /&gt;la modifica del Patto di stabilità e di crescita per scorporare dal calcolo del deficit le spese per investimenti in infrastrutture e attività di ricerca (certificati nella loro rilevanza europea dalla Banca Europea degli Investimenti);&lt;br /&gt;la revisione e un adeguamento del bilancio comunitario alle sfide che l’Unione deve affrontare: un bilancio che renda possibili investimenti da concentrare nel campo della ricerca, della formazione superiore, dell’innovazione tecnologica;&lt;br /&gt;la emissione di titoli del debito pubblico europeo per finanziare grandi investimenti a favore della crescita. L’obiettivo è consentire ai paesi europei ad un tempo il rafforzamento delle infrastrutture materiali e immateriali e l’innalzamento dei livelli di ricerca scientifica e tecnologica in accordo con il perseguimento della Strategia di Lisbona;&lt;br /&gt;un forte sistema di regolazione e supervisione finanziaria e bancaria, integrato con la Bce e con gli Enti nazionali, per esercitare un efficace controllo ai vari livelli incluso quello sugli attori finanziari che operano su scala continentale;&lt;br /&gt;limiti sulle retribuzioni e sui bonus dei dirigenti in modo che i loro compensi non prescindano dai risultati e nuove regole per prevenire conflitti d’interesse.&lt;br /&gt;2. Nuove politiche redistributive&lt;br /&gt;Mettere a regime e rafforzare il Fondo costituito per sostenere i lavoratori e le imprese colpite dalla concorrenza internazionale: è necessario un finanziamento adeguato se si vuole che il Fondo dia un sostegno effettivo e non si riduca ad interventi simbolici.&lt;br /&gt;Adottare ammortizzatori sociali universali, del reddito minimo e dei sostegni ai bassi salari. Si tratta di misure di grande attualità e che danno un senso concreto all’Europa sociale.&lt;br /&gt;Promuovere politiche comuni per la buona occupazione, specie dei gruppi più deboli sul mercato del lavoro, riducendo le diseguaglianze sociali nei paesi dell’Unione.&lt;br /&gt;3. Un’Europa protagonista della “green economy”La Comunità europea era nata anche per l’energia, quella spinta iniziale va rinnovata.Per l’Italia si tratta di recuperare un ritardo accumulato negli anni di governo del centrodestra, che aveva nell’amministrazione Bush l’unico partner occidentale affine in atteggiamenti scettici e persino negazionisti.La sfida dell’ambiente si incrocia poi in particolare in Italia con quella dell’innovazionee della qualità, fondamentali per la competitività della nostra economia e vede nellavitalità delle nostre imprese un’importante strumento. 4. Un’Europa più vicina alle nuove generazioniIstruzione, innovazione, mobilità sono alla base di una cittadinanza europea attiva. Questo comporta maggiori sostegni per quelle azioni e quei programmi come Erasmus che contribuiscono a creare una cittadinanza europea autentica e vissuta. Erasmus deve diventare obbligatorio in tutte le università.La mobilità va estesa oltre l’università, sviluppando programmi Erasmus dei funzionari, degli imprenditori, degli insegnanti. Va inoltre promossa nei paesi membri “una educazione civica europea”perché si impari da piccoli a vivere e riconoscersi come cittadini europei. Importante sarebbe lanciare un programma per un Servizio civile europeo.5. Un uguaglianza di genere&lt;br /&gt;Aspetto essenziale del programma europeo dei democratici è l’impegno per realizzare l’uguaglianza di genere in Italia e in Europa. Le donne in media guadagnano ancora il 15% in meno degli uomini a parità di lavoro ed è molto più frequente che siano disoccupate, emarginate dal mercato del lavoro per mancanza di posti di lavoro adeguati, o siano impegnate in lavori sottopagati o di basso livello o a tempo parziale.Proponiamo di creare una Carta europea dei diritti delle donne in tutta l’Unione Europea e per promuovere meccanismi che garantiscano l’uguaglianza di genere in tutti gli aspetti della vita sociale, economica e politica.6. Contribuire alla definizione di nuove regole della finanza internazionaleUna efficace regolazione pubblica è necessaria per il buon andamento dei mercati finanziari. Quindi nuove regole per:&lt;br /&gt;rinsaldare la coerenza della sua azione esterna unificando la rappresentanza delle sue posizioni nelle istituzioni globali, dalle Nazioni Unite, al G8, alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale, fino ad arrivare ad avere una voce unica in molte di queste istituzioni. ndispensabile, in ogni caso, è unificare la rappresentanza internazionale della zona euro;&lt;br /&gt;promuovere la ripresa e la conclusione positiva del negoziato multilaterale sul commercio. L’Europa ricaverebbe solo svantaggi da un indebolimento dell’Organizzazione mondiale del commercio e delle sue regole multilaterali.&lt;br /&gt;7. Tutelare il nostro tessuto agricoloOccorre incrementare il protagonismo internazionale della nostra offerta alimentare. Obiettivo primario è continuare nella valorizzazione del nostro patrimonio di qualità, tradizioni e legami con il territorio. Il Partito democratico è impegnato nella ricerca di soluzioni che preservino e accrescano un patrimonio economico, sociale e ambientale di straordinaria importanza come quello agricolo, anche nell’ottica del processo di partenariato mediterraneo, per fare del Mezzogiorno d’Italia una piattaforma di valorizzazione dell’intera offerta alimentare mediterranea.8. Governare il fenomeno migratorioL’immigrazione è una sfida di carattere economico, sociale e culturale di tale portata da richiedere politiche di ampio respiro e soprattutto una gestione comunitaria e non unilaterale della questione.La cooperazione europea è essenziale per governare il fenomeno migratorio e promuovere una giusta e responsabile politica rispondente ai bisogni economici dell’Europa e rispettosa dei diritti degli immigrati. Una politica che sia percepita dai cittadini come un’opportunità e non una sfida alla loro sicurezza.L’immigrazione legale e controllata è la più efficiente forma di contrasto all’immigrazione clandestina. La risposta non è nei ghetti o nella xenofobia ma in politiche che combattano severamente l’immigrazione clandestina, il lavoro nero, il traffico di esseri umani e assicurino l’integrazione. Ciò che ha iniziato a fare l’Europa in questo campo va nella direzione giusta ma è ancora troppo poco. Non si può delegare il controllo delle frontiere esterne dell’Unione e la politica degli accordi internazionali (gli strumenti più efficaci) solo agli Stati membri.&lt;br /&gt;Occorre una comune politica di controllo delle frontiere esterne dell’Unione e vanno stipulati da parte dell’Unione Europea accordi di cooperazione e riammissione con i paesi extra europei;&lt;br /&gt;va impostata una politica di integrazione fondata sul rispetto dei doveri e sul progressivo riconoscimento di diritti di partecipazione, rappresentanza e cittadinanza;&lt;br /&gt;va sostenuta una politica comune sull’asilo basata su regole giuste e condivise dai paesi membri dell’Unione per coloro che fuggono da regimi tirannici e da persecuzioni.&lt;br /&gt;9. Contrastare il crimine e il terrorismoPiù sicurezza per i cittadini europei significa anche più cooperazione contro il crimine organizzato e il terrorismo. La libera circolazione dei cittadini europei attraverso il sistema di Schengen è una della più importanti realizzazioni europee: non va rimessa in discussione ma va efficacemente garantita attraverso una più forte cooperazione delle autorità giudiziarie e delle forze di polizia e di sicurezza europee.La difesa rigida delle competenze nazionali in materia di sicurezza è una forma di miopia che riduce la risposta alla domanda di sicurezza dei cittadini. Ecco perché occorre:&lt;br /&gt;consolidare la cooperazione delle forze giudiziarie e di polizia degli stati membri al fine di combattere e prevenire la criminalità organizzata, le minacce alla vita e alle libertà dei cittadini;&lt;br /&gt;rafforzare energicamente l’Europol, perché diventi presto una vera e propria Polizia Europea, in grado di contrastare efficacemente le grandi multinazionali del crimine e irrobustire Eurojust e lo spazio giudiziario europeo;&lt;br /&gt;individuare, nella lotta terrorismo, che resta una grave minaccia, più efficaci forme di collaborazione tra le intelligence dei Paesi europei, sino ad un coordinamento stabile sul modello di Europol, dove scambiare informazioni, compiere analisi condivise, promuovere iniziative di prevenzione.&lt;br /&gt;10. Dare maggiore consistenza e coerenza all’azione internazionale dell’Unione e costruire una politica di sicurezza e difesa europea&lt;br /&gt;L’Unione europea deve essere sempre di più protagonista nel promuovere la pace, la prevenzione e la risoluzione dei conflitti. Per il nostro paese è essenziale costruire una effettiva Unione euromediterranea basata sui principi di cooperazione e solidarietà regionale. Far sì che il nuovo multipolarismo rafforzi e non indebolisca la cooperazione. L’Unione europea dovrà aumentare gli sforzi per sradicare la povertà nei paesi in via di sviluppo. La nuova legislatura europea 2009/2014 coincide con il tempo rimanente per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite. Occorre mettere in campo oltre ai programmi di aiuto dell’Unione già esistenti, fonti ulteriori di finanziamento allocando almeno lo 0,7 del prodotto nazionale lordo alla politica di sviluppo e realizzando i programmi in modo più coordinato, efficace e mirato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-1658434159913174873?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/1658434159913174873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=1658434159913174873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/1658434159913174873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/1658434159913174873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/05/programma-per-le-europee.html' title='PROGRAMMA PER LE EUROPEE'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-6430145001710436306</id><published>2009-05-28T16:09:00.003+02:00</published><updated>2009-05-28T16:11:17.913+02:00</updated><title type='text'>EUROPOLITOMETRO</title><content type='html'>Non sapete chi votare alle europee? Provate l'Europolitometro su Repubblica.it a questo indirizzo: &lt;a href="http://temi.repubblica.it/elezioni-europee-2009/category/articolo/04/02/elezioni-da-giocare-con-leuro-politometro/0015"&gt;http://temi.repubblica.it/elezioni-europee-2009/category/articolo/04/02/elezioni-da-giocare-con-leuro-politometro/0015&lt;/a&gt;. Molto divertente e interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: per la cronaca sono finito esattamente sopra la posizione di Gianfranco Fini. Mi sono sentito di sinistra:-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-6430145001710436306?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/6430145001710436306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=6430145001710436306' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/6430145001710436306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/6430145001710436306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/05/europolitometro.html' title='EUROPOLITOMETRO'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-4753764820455843196</id><published>2009-05-21T14:47:00.004+02:00</published><updated>2009-05-21T15:00:08.463+02:00</updated><title type='text'>LE 10 DOMANDE A BERLUSCONI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/ShVQRiTutHI/AAAAAAAAAHE/i4VnV8HaEsE/s1600-h/noemi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338261195515147378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 231px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/ShVQRiTutHI/AAAAAAAAAHE/i4VnV8HaEsE/s320/noemi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La settimana scorsa Giuseppe D'Avanzo, in un editoriale su Repubblica, ha posto dieci domande al presidente del Consiglio. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora, se non si ha nulla da nascondere, è sufficiente fornire risposte esaurienti alle domande che ci vengono poste per mettere a tacere l' interlocutore. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mentre il premier, probabilmente perchè queste risposte non le può dare, si è scagliato con veemenza contro l'inviato di Repubblica in sala stampa. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In questi giorni stanno emergendo fatti allucinanti come la notizia, candidamente ammessa da parlamentari del PDL e consiglieri del premier, che molti ministri del suo governo non hanno il suo cellulare personale mentre le belle e giovani parlamentari del suo partito sì perchè "Silvio ha piacere di ristorarsi sentendo voci giovani e fresche che gli allietino la giornata". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Come riescano ad allietargliela queste sante donne resta tra i misteri della vita. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qui sotto le dieci domande di Repubblica al premier, rimaste inevase:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;1. Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;2. Nel corso di questa amicizia, che il premier dice "lunga", quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;3. Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso - come ammette anche Berlusconi - il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;4. Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perché farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto né militante né dirigente del suo partito né cittadino particolarmente influente nella società meridionale?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;5. Quando Berlusconi ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;6. Quante volte Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;7. Berlusconi si occupa dell'istruzione, della vita e del futuro di Noemi. Sostiene finanziariamente la sua famiglia? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;8. E' vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l'accesso alla scena politica e questo "uso strumentale del corpo femminile", per il premier, non "impoverisce la qualità democratica di un paese" come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;9. Veronica Lario ha detto che il marito "frequenta minorenni". Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o "alleva", per usare senza ironia un'espressione della ragazza di Napoli? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;10. Veronica Lario ha detto: "Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E' stato tutto inutile". Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dell'Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere l'esito di "una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalità". Quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-4753764820455843196?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/4753764820455843196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=4753764820455843196' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4753764820455843196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4753764820455843196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/05/le-10-domande-berlusconi.html' title='LE 10 DOMANDE A BERLUSCONI'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/ShVQRiTutHI/AAAAAAAAAHE/i4VnV8HaEsE/s72-c/noemi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-1793996077027821878</id><published>2009-05-19T17:54:00.004+02:00</published><updated>2009-05-19T18:00:12.553+02:00</updated><title type='text'>BRAVI GIOVANI DELLA DESTRA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mai avrei pensato di trovarmi d'accordo con una manifestazione dei giovani della Destra di Storace, e invece accade. Bene hanno fatto a promuovere l'iniziativa eclatante raccontata qui sotto (svoltasi in quel di Torino). E' veramente necessario recuperare il senso del limite. Già più prevedibile, invece, trovarsi d'accordo con Francis Ford Coppola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magazine.libero.it/foto/08/festa-grande-fratello-cristina-lap-dance-fg5853/pg1.phtml?from=1" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; «Guardo spesso la vostra tv, che è famosa nel mondo. E volete sapere perché? Perché è la più stupida. I dirigenti delle tv italiane preferiscono trasmettere sempre e solo divertimento. O giochi stupidi come Colpo Grosso». Il giudizio è di quelli senza appello e ad esprimerlo è uno che di immagini se ne intende, Francis Ford Coppola, che da Cannes tira bordate contro il piccolo schermo italico.Non è il solo a farlo, però. A sostenere la tesi del regista americano anche i giovani del partito La Destra, che a Torino hanno preso di mira lo show di piazza del Grande Fratello. Nel capoluogo piemontese, infatti, uno speciale di Pomeriggio 5 condotto da Barbara D'Urso ha portato in piazza San Carlo oltre 50mila persone, ansiose di vedere sul palco gli inquilini Marco, Alberto, Vanessa, Laura, Siria, Federica, Nicola, Gianluca, Vittorio, Francesca, Marcello, Cristina e Ferdi. I quali non si sono risparmiati e, in una due giorni che ha visto anche l'assedio dell'hotel dove soggiornavano, si sono prodotti in esibizioni "generose", in alcuni momenti perfino troppo.Per festeggiare il passaggio del Piemonte Occidentale al digitale terrestre e attirare persone alle selezioni della decima edizione, Cristina ha messo ben in mostra la sua famosa sesta, Laura ha sfoderato cosce e lato B, Siria ha indossato un completino striminzito prima di alzare ancor più la temperatura con un numero da mangiafuoco. Siccome a tutto c'è un limite, però, tanto spettacolo ha provocato la reazione dei ragazzi di Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito La Destra, che hanno fatto irruzione in piazza esponendo uno striscione di 15 metri con la scritta «Boicottate la Tv spazzatura» e distribuendo centinaia di volantini di protesta.«Molte persone - hanno detto - hanno mostrato interesse e partecipazione verso l'iniziativa con applausi ed incoraggiamenti. Con questa protesta Gioventù Italiana ha voluto denunciare all'opinione pubblica lo scarso livello di contenuti presente nei programmi televisivi italiani. Basta ai reality show che promettono una vita di successo, distogliendo l'attenzione dai veri problemi della società. A veline e tronisti come punti di riferimento per i giovani e alla Tv degli strilloni e dei facili pianti per alzare l'audience anteponiamo un divertimento sano, contro la cultura della droga, del consumismo e dei modelli televisivi».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-1793996077027821878?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/1793996077027821878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=1793996077027821878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/1793996077027821878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/1793996077027821878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/05/bravi-giovani-della-destra.html' title='BRAVI GIOVANI DELLA DESTRA'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-5228720893564891931</id><published>2009-05-05T16:36:00.004+02:00</published><updated>2009-05-05T16:41:03.494+02:00</updated><title type='text'>DOMANDE E RISPOSTE SUL REFERENDUM</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;Questa è un'intervista a Giovanni Guzzetta, presidente del comitato promotore del referendum elettorale. Non ho esattamente la stessa posizione di Guzzetta (non ho anora deciso che cosa votare, vedo molti rischi anche nel sì),però ritengo che sia utile e interessante formarsi un'idea leggendo le risposte di Guzzetta.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1. Perché una riforma elettorale tramite il referendum?&lt;br /&gt;L’approvazione della legge elettorale (l. n. 270 del 2005) è stata accompagnata, sin dall’inizio, da numerose critiche, delle quali, tuttavia, nessuno è riuscito a farsi carico. Le proposte di miglioramento da tutti auspicate, non hanno trovato riscontro nei dibattiti parlamentari.Lo strumento referendario, dunque, sembra l’unico in grado di raggiungere il duplice obiettivo di modificare, in senso migliorativo, la legge ed al contempo riaprire il relativo dibattito, anche in vista di un eventuale intervento legislativo.Si tenga presente, inoltre, che le uniche modifiche sistematiche delle leggi elettorali e del sistema politico centrale sono state sempre approvate per via referendaria (con i referendum del 1991 e del 1993).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Non pensa che sia ormai impossibile raggiungere il quorum?&lt;br /&gt;Credo sinceramente di no. Questo referendum non è un referendum qualunque. Ha ad oggetto, infatti, una legge di sistema, che è alla base del funzionamento della democrazia rappresentativa. In altre parole, se si approvasse questo referendum, la vita parlamentare funzionerebbe meglio e, di conseguenza, sarebbe sempre meno necessario ricorrere ad un’altra tipologia di referendum, quelli che intervengono laddove il Parlamento non è stato in grado di rispondere alle esigenze del Paese. La nostra iniziativa si propone di scardinare un’idea oligarchica e paternalistica della politica, colpendo il cuore dei meccanismi di ricambio della classe dirigente, ed incontra la pressante domanda di modernizzazione rivolta a tale scopo. È, inoltre, coerente con un’idea dell’Italia come il paese delle opportunità e non delle rendite, della competizione e non della cooptazione. Per questi motivi non vi è ragione di ritenere che l’elettorato non coglierà l’occasione per essere partecipe di tale auspicato processo di modernizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Qual è l’oggetto dei quesiti?&lt;br /&gt;Il primo quesito riguarda l’abrogazione delle coalizioni (&lt;a href="http://www.referendumelettorale.org/documenti/presentazione.htm"&gt;approfondimento&lt;/a&gt;).Secondo l’attuale legge elettorale di Camera e Senato (così come introdotta con l. legge n. 270 del 2005) a beneficiarie del premio di maggioranza possono essere alternativamente “liste” o “coalizioni di liste”. Il I quesito si propone di abrogare la disciplina che permette il collegamento tra liste. In caso di esito positivo la conseguenza sarebbe che il premio di maggioranza verrebbe attribuito solo alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. E, di conseguenza, verrebbero innalzate le soglie di sbarramento, che sarebbero ad essere del 4% per l’accesso alla Camera e dell’8% per essere rappresentati in Senato.Un secondo quesito (&lt;a href="http://www.referendumelettorale.org/documenti/presentazione.htm"&gt;approfondimento&lt;/a&gt;) è relativo al divieto di candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stresso candidato.Esso mira a colpire l’ulteriore aspetto di scandalo rappresentato dalle candidature multiple e dalla cooptazione oligarchica della classe politica. L’eletto in più circoscrizioni, cd. “plurieletto”, è infatti signore del destino di tutti gli altri candidati, la cui elezione dipende, appunto, dal fatto che egli, scegliendo uno dei seggi che ha conquistato, lascia liberi gli altri. Il fenomeno descritto è oggi di dimensioni tali che non sembra inopportuno parlare di una vera e propria patologia del sistema. Basti pensare che ben 1/3 dei parlamentari attualmente in carica sonop stati “eletti” per grazia ricevuta. Tutto ciò induce inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Per questa ragione è auspicabile l’eliminazione – sempre mediante referendum - della facoltà di candidature multiple sia alla Camera che al Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Quali sono i motivi ispiratori della proposta referendaria?&lt;br /&gt;Unità e trasparenza.Quanto al primo obiettivo, il sistema elettorale risultante dal referendum spingerebbe gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase preelettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche ed incentivando una significativa ristrutturazione del sistema partitico. Si aprirebbe, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica, con conseguente eliminazione della frammentazione dentro le coalizioni.La proposta referendaria va incontro, inoltre, ad un’esigenza di trasparenza, la quale è realizzabile tramite l’eliminazione della facoltà di candidature plurime sia alla Camera che al Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Che cosa succederebbe al sistema politico italiano se venisse approvato il referendum?L’approvazione del referendum produrrebbe un radicale rinnovamento dell’attuale sistema elettorale – e, attraverso quello, del sistema politico – in grado di assicurare all’intero contesto politico più trasparenza, agli schieramenti più unità, ai cittadini più opportunità di spendersi per far valere le proprie capacità e meriti. L’eliminazione del frazionismo e dello sbriciolamento della rappresentanza, garantirebbero una ristrutturazione profonda del sistema dei partiti. I quali sono sempre più avvitati su se stessi e stentano ad operare qualsiasi ricambio. Selezionano le proprie classi dirigenti in base a criteri poco trasparenti che spesso non hanno nulla a che vedere con il merito, le capacità o la passione disinteressata.I partiti, inoltre non riescono a realizzare l’unità negli schieramenti, con una strisciante, continua guerra di posizione ed uno scontro di paralizzanti veti incrociati, all’interno delle coalizioni. I partiti sono divisi e l’attuale legge elettorale ha ancor più esasperato le tendenze alla divisione e alla frammentazione.Tutto ciò è un freno per il cambiamento e impedisce di realizzare politiche ambiziose che migliorino effettivamente la nostra qualità di vita di cittadini comuni. L’auspicio è quello di partiti aperti, sensibili ai flussi di novità che provengono dalla società e più capaci di resistere alle pressioni degli interessi consolidati.Partiti responsabili, capaci di realizzare obiettivi, di innovare, di inventare il cambiamento.Partiti dinamici, che non cedano alla tentazione di ripiegarsi su se stessi, di diventare oligarchie autoconcluse sorde al futuro.Per ciò crediamo che ci sia un modo migliore di scegliere i parlamentari, evitando cosi’ che centinaia di essi siano nominati per grazia ricevuta da chi già è stato eletto.Per ciò crediamo che gli attuali partiti debbano rimettersi in gioco e reinvestire le proprie tradizioni in qualcosa di più grande e di più coeso: soggetti unitari che si candidino a guidare il Paese, impiegando il proprio tempo nella realizzazione degli obiettivi promessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Qualcuno obietta che il referendum sarebbe inutile perché i partiti si alleerebbero in un grande listone per poi dividersi dopo le elezioni.&lt;br /&gt;L’obiezione muove dall’assunto che i sistemi elettorali siano del tutto ininfluenti sui comportamenti dei partiti e degli elettori. I partiti italiani, in particolare, troverebbero il modo di “aggirare l’ostacolo” unendosi fittiziamente per poi ridividersi dopo. Come dire: fatta la legge trovato l’inganno.Tuttavia, gli studiosi sono concordi nel ritenere che i sistemi elettorali non siano assolutamente irrilevanti sul modo in cui si strutturano il sistema dei partiti ed i comportamenti elettorali. Si può discutere sul tasso di incidenza delle regole, ma nessuno ha mai messo in dubbio la connessione tra regole e politica.Penso che ormai il modello delle democrazie avanzate in cui due principali soggetti si contendono la guida politica del paese - fermo restando uno spazio per partiti minori non coalizzabili - sia ormai interiorizzato anche in ItaliaTrovare sulla scheda 15 simboli di partito per una sola coalizione (della quale manca, peraltro simbolo, nome, e leader) è cosa ben diversa che trovare un simbolo unico, un nome solo, l’indicazione di un solo candidato a Primo Ministro. Certo, i partiti potranno sempre “sganciarsi” dopo. Soprattutto fin quando non introdurremo in Italia regole come quelle tedesche che interpretano il principio del libero mandato parlamentare in modo meno trasformistico. Ma quali saranno i costi politici di rompere un’aggregazione suggellata da elettori che hanno votato il “tutto” e non le singole parti? Non solo, ma l’assenza dei simboli dei singoli partiti impedirebbe loro di potere censire il proprio consenso. Il che non è di poco conto, perché li priva del potere di ricatto per così dire “certificato”.Il referendum, in definitiva, massimizza i costi politici delle divisioni e riduce la litigiosità,Gli elettori, infine, hanno già dimostrato in diverse occasioni che vogliono unità, sintesi, visione univoca. E che sono disposti a premiare - la lista dell’Ulivo docet - chi riesce a trasmettere questi valori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Il referendum non è contro i piccoli partiti e contro il pluralismo?&lt;br /&gt;Questo referendum non è contro nessuno. E, soprattutto, non è contro il pluralismo. Semmai è per un’Italia moderna e dinamica. L’obiettivo di indurre diversi soggetti politici a fondersi in grandi partiti non impedisce alle istanze minoritarie di avere un loro ruolo all’interno degli stessi. In tutte le grandi democrazie, anche laddove a contendersi la possibilità di governare sono soltanto due o tre partiti, sono presenti anime e correnti diverse all’interno di essi. Il fatto poi che si scoraggi il multipartitismo estremo non è da biasimare. È sin dall’epoca dell’Assemblea costituente, infatti, che si deprecano l’instabilità e la frammentazione dei governi di coalizione.Il sistema elettorale che risulterebbe dall’approvazione dei quesiti referendari è una sfida per tutti i partiti, grandi e piccoli. Questi ultimi, in particolare, si troverebbero a dover scegliere se difendere le proprie istanze all’interno di partiti più ampi, arricchendo, in un processo di sintesi, l’identità degli stessi, ovvero concorrere autonomamente nelle elezioni, cosa che rimarrebbe comunque possibile, previo superamento delle soglie di sbarramento (del 4%e dell’8%). Sarebbe, in altre parole, comunque garantito a chi decidesse di competere al di fuori dei partiti unitari la possibilità di un ampio “diritto di tribuna”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Non si tratta di un’iniziativa astratta d’ingegneria costituzionale?&lt;br /&gt;Lo strumento referendario, per sua natura, non può introdurre nuove leggi, ma soltanto abrogare singole norme di leggi già esistenti. E se si riesce a far ciò in modo tale che la c.d. normativa di risulta sia migliore della precedente, può forse parlarsi di “ingegneria costituzionale”, ma la definizione non sarebbe affatto offensiva.Basti, in tal senso citare, l’incipit di un saggio di Sartori (Ingegneria costituzionale comparata): “Bentam disse una volta che i grandi ‘motori’ (engines) della realtà sono la punizione e il premio. E sicuramente ‘ingegneria’ (engineering) deriva da engine. Mettendo assieme metafora e etimologia, sono arrivato a ‘ingegneria costituzionale’ per rendere l’idea, primo che le costituzioni sono qualcosa di simile a macchine o meccanismi che devono ‘funzionare’ e che devono dare comunque risultati; e, secondo, che è improbabile che le costituzioni funzionino a dovere (come dovrebbero), a meno che non impieghino i ‘motori’ di Bentham, e cioè punizioni e premi.” Se con l’espressione “ingegneria costituzionale”, cioè, si allude alla circostanza che, mediante, la c.d. “tecnica del ritaglio” si interviene sulla legge elettorale ricavando, legittimamente, un sistema migliore di quello vigente, non mi dispiace affatto essere considerato un ingegnere costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. È giusto esautorare il Parlamento in una questione così delicata?&lt;br /&gt;Il Parlamento non viene affatto esautorato. Il referendum è strumento nella disponibilità del corpo elettorale per esercitare un’azione abrogativa sulle leggi, ma ciò non toglie che l’organo legislativo resti pur sempre e pienamente titolare del potere di disciplinare le materie che ne formano oggetto, nel caso di specie il sistema elettorale. Piuttosto, tale strumento di democrazia diretta si dimostra idoneo a stimolare il dibattito politico sull’argomento, con la possibile conseguenza, addirittura, di propiziare un eventuale intervento legislativo, e non già di tagliare fuori il Parlamento.Certo, se il Parlamento non sarà in grado di fare una buona riforma e rimarrà paralizzato da veti incrociati, dovremo dire grazie al cielo che c’è lo strumento del referendum.Aggiungo che questo referendum ha la pretesa di intercettare una spinta al cambiamento al già esistente nella società. Il processo di aggregazione nel Partito democratico e la e la prospettiva della nascita del Partito dei moderati sono il segno che l’attesa di unità è molto forte nella società. Il referendum è uno strumento per dar voce a questo desiderio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Quindi il referendum non riguarda solo la legge elettorale?&lt;br /&gt;No, il referendum esprime un’idea della politica e della società, come società aperta e fondata sulla competizione, sulle qualità, sulla valorizzazione dei meriti e delle opportunità. Una società in cui ogni cittadino si possa sentire artefice del proprio destino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-5228720893564891931?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/5228720893564891931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=5228720893564891931' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5228720893564891931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5228720893564891931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/05/domande-e-risposte-sul-referendum.html' title='DOMANDE E RISPOSTE SUL REFERENDUM'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-8920915151875881871</id><published>2009-05-01T14:12:00.003+02:00</published><updated>2009-05-01T14:17:51.116+02:00</updated><title type='text'>PROVIAMO A PRENDERE ESEMPIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SfroWrkhaxI/AAAAAAAAAG8/i15-GjF_Khg/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330828585297079058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 208px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SfroWrkhaxI/AAAAAAAAAG8/i15-GjF_Khg/s320/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dal sito della Regione Toscana:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;La sanità toscana si riconverte e adotta le auto elettriche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le Asl rinnovano il parco macchine con il più grande ordinativo di veicoli elettrici, rigorosamente italiani, mai effettuato a livello europeo&lt;br /&gt;Firenze - La sanità toscana in prima linea anche per il risparmio energetico: entro marzo partirà il più grande ordinativo europeo per auto elettriche destinate all’utilizzo da parte delle aziende sanitarie. Le Asl sostituiranno gradualmente il parco auto con questi nuovi veicoli ad alimentazione elettrica. E’ il primo caso in Italia e la più grande iniziativa di così vasta scala in Europa. Il primo ordine, infatti, è di 100 auto, che andranno a sostituire vecchi veicoli in dotazione al sistema sanitario.L’operazione di riconversione è prevista dal nuovo piano sanitario 2008-2010, che dedica un capitolo specifico al risparmio energetico, prevedendo tra le altre cose che si proceda a un rinnovo del parco auto del settore sanitario sostituendo progressivamente tutti i veicoli presenti con altri a metano e Gpl per gli spostamenti extraurbani, ed elettrici per spostamenti urbani. I nuovi veicoli saranno acquisiti, come è d’uso nella maggioranza delle aziende e degli enti, con la formula dell’affitto a lungo termine tutto compreso. La formula del noleggio full service permette di disporre dei mezzi con formula piena, dimenticandosi della manutenzione ordinaria e straordinaria, del bollo e dell’assicurazione kasko, oltretutto con un canone di affitto molto conveniente e che, dati alla mano, permetterà alla Regione di risparmiare molto denaro nei confronti dei mezzi impiegati attualmente. L'unico costo a carico dell'ente è l'energia elettrica, molto inferiore al corrispondente mezzo a motore endotermico: fino al 70% in meno rispetto al benzina e fino al 30% in meno rispetto al metano Si calcola che la spesa di affitto per ogni veicolo oscillerà dai 400 ai 600 euro al mese.Nei mesi scorsi il presidente della commissione regionale Sanità Fabio Roggiolani, assieme a un pool di tecnici, ha effettuato una verifica sui modelli presenti sul mercato, partendo da due presupposti: che il costo per l’utilizzo di mezzi ecologici, per le aziende sanitarie toscane, non dovesse risultare alla fine maggiore di quello per l’utilizzo di mezzi normali e che bisognasse privilegiare il made in Italy. Sono state visitate gran parte delle aziende nazionali che producono veicoli elettrici, e alla fine la scelta, di comune accordo con l’assessorato al Diritto alla salute, è ricaduta su tre modelli: Piaggio Porter, Faam Smile, Micro-Vett/Fiat Fiorino. La scelta di optare per 3 mezzi differenti ha permesso di adempiere in pieno alle richieste. Infatti ognuno di questi mezzi ha caratteristiche particolari che lo rendono unico nel suo genere: il Porter ha un’eccezionale capacità di carico in rapporto alle dimensioni esterne, lo Smile è molto compatto e per questo richiede pochissima energia per muoversi, il Fiorino è uno degli esempi più recenti di veicolo elettrico moderno ed accessoriato (ha anche l'aria condizionata). Tutti sono stati scelti nella versione furgone, e questo permetterà anche di utilizzare le fiancate per ospitare le campagne di comunicazione sociale e sanitaria promosse dalla sanità toscana. “Solo questo espediente, che permetterà di veicolare i messaggi in maniera visibile nelle città senza affittare spazi pubblicitari, - ha spiegato il presidente della commissione Sanità Fabio Roggiolani - farà ottenere un risparmio che si avvicina a coprire il costo dell’intera operazione”. Questi veicoli elettrici hanno la caratteristica di poter essere usati senza ricarica per percorsi inferiori a 50 chilometri (tranne il Fiorino che arriva a 130 chilometri), e si stima che delle oltre 3000 auto in dotazione al sistema sanitario toscano ben l’80 per cento non superi i 35 chilometri di percorrenza quotidiana. Le auto potranno essere inoltre ricaricate tramite gli impianti fotovoltaici e le apposite colonnine che saranno sistemati nelle aree di posteggio delle varie Asl toscane.“Questa è al momento la maggiore commessa di veicoli elettrici a livello europeo – ha spiegato ancora il presidente della commissione regionale Sanità Fabio Roggiolani – Dimostriamo così che è possibile utilizzare veicoli che azzerano l’inquinamento atmosferico e acustico e diamo uno start-up a un nuovo settore imprenditoriale”. “Io sono convinto che una sanità pubblica ben governata – ha dichiarato l’assessore regionale al Diritto alla salute Enrico Rossi – possa essere un importanto volano per lo sviluppo economico, tanto più in un momento di crisi come questo. Con queste auto noi contribuiamo a ripulire l’aria delle nostre città e a dare impulso ad aziende nazionali, e tutto ciò a costo zero per la sanità. Non è questa la sola iniziativa per il risparmio energetico che stiamo attuando: nelle tre aree vaste stiamo intervenendo per installare impianti fotovoltaici e per coibentare gli edifici ospedalieri”. Anche Vittorio Bugli, presidente della commissione Attività produttive, ha ricordato che “la Toscana, con le scelte compiute con il piano energetico, è certa che le rinnovabili possano essere un settore vero di sviluppo economico”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-8920915151875881871?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/8920915151875881871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=8920915151875881871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/8920915151875881871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/8920915151875881871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/05/proviamo-prendere-esempio.html' title='PROVIAMO A PRENDERE ESEMPIO'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SfroWrkhaxI/AAAAAAAAAG8/i15-GjF_Khg/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-5960580812886917291</id><published>2009-04-25T14:11:00.001+02:00</published><updated>2009-04-25T15:39:10.028+02:00</updated><title type='text'>INIZIATIVA DEL 26 ED EUROPEE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SfMB8Hg-7gI/AAAAAAAAAGo/R4CZVS1pP5Q/s1600-h/ponte%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328604916430597634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SfMB8Hg-7gI/AAAAAAAAAGo/R4CZVS1pP5Q/s320/ponte%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Domani faremo una bella iniziativa nelle piazze dei più grossi comuni della nostra provincia(Vicenza, Bassano, Schio, Thiene, Montecchio Maggiore, Camisano Vicentino), declinata sotto due aspetti: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;- uno di critica al governo per gli investimenti programmati in opere pubbliche nel Dpef e per i 460 milioni sprecati per non accorpare referendum e europee&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- uno per sottolineare il fondamentale ruolo dell'Europa nell'abbattimento delle frontiere e soprattutto il fatto che senza la moneta unica questa crisi ci avrebbe travolti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Due parole sulle Europee. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La candidatura di Luigi Berlinguer all'Europarlamento non è in sè un male. E' stato un buon ministro dell'Istruzione ed è sicuramente un uomo di grandissima cultura. Nella lista ci poteva stare benissimo. Il problema è un altro e sta nella scelta di farlo capolista. E' vero, alle elezioni europee ci sono le preferenze per cui il capolista non sarà necessariamente eletto. Però la scelta del capolista è un messaggio, un segnale. E questo non è quello giusto, mi dispiace. Perchè un elettore in dubbio dovrebbe darci il suo voto? Questo partito ha ormai probabilmente toccato il fondo nei consensi: quando, se non nei momenti di crisi, è l'ora di innovare? La composizione delle liste era una delle ultime chance per evitare il tracollo. Era l'ora di dare segnali, di mettere personaggi nuovi, di rischiare un pò. E non è questione di sognatori o illusi, è anche un semplice calcolo politico. Avremmo fatto capire che abbiamo compreso il messaggio, che così non si può andare avanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E invece mi sembra che il messaggio l'abbiamo capito molto poco. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-5960580812886917291?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/5960580812886917291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=5960580812886917291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5960580812886917291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5960580812886917291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/04/iniziativa-del-26-ed-europee.html' title='INIZIATIVA DEL 26 ED EUROPEE'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SfMB8Hg-7gI/AAAAAAAAAGo/R4CZVS1pP5Q/s72-c/ponte%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-5333290326117915131</id><published>2009-04-16T17:46:00.001+02:00</published><updated>2009-04-16T17:47:30.776+02:00</updated><title type='text'>EMERGENZA ABRUZZO</title><content type='html'>L’emergenza in Abruzzo è tutt'altro che finita ed è importante che non cali l’attenzione. La gran parte della popolazione non ha ancora potuto far ritorno alle proprie case e quindi c’è ancora bisogno d’aiuto. Domenica 19 marzo dalle ore 10 alle 18.30 i Giovani Democratici della provincia di Vicenza saranno in piazza De Gasperi con un gazebo, fuori dal supermercato PAM vicino a piazza Castello, per raccogliere vestiti vecchi e nuovi, di coperte, di alimenti non deperibili (pane, pasta, scatolame) per l‘emergenza in Abruzzo. Il tutto sarà poi consegnato alla Croce Rossa Italiana e alla Protezione Civile di Vicenza. L’ubicazione del gazebo consentirà di fermarsi con l’auto per scaricare il materiale o di acquistare nelle vicinanze i prodotti per poi donarli alle popolazione colpite. I Giovani Democratici ringraziano fin da ora coloro che vorranno contribuire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-5333290326117915131?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/5333290326117915131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=5333290326117915131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5333290326117915131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5333290326117915131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/04/emergenza-abruzzo.html' title='EMERGENZA ABRUZZO'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-4742824549554874183</id><published>2009-04-15T14:30:00.001+02:00</published><updated>2009-04-15T14:31:40.201+02:00</updated><title type='text'>RINNOVAMENTO GENERAZIONALE E WELFARE (LETTERA AL GIORNALE DI VICENZA)</title><content type='html'>Caro Direttore,&lt;br /&gt; mi fa piacere che la mia lettera sui giovani e il rinnovamento generazionale, pubblicata ormai un mese fa dal Suo giornale, abbia spinto qualcuno a inviare lettere di risposta al giornale. Mi ha particolarmente colpito l’ultima, a firma del sig. Dal Bianco, il quale risponde in sintesi che l’Italia non può finire in mano a una generazione “smidollata e senza spina dorsale” come quella dei ventenni e trentenni di oggi, e che in un periodo di crisi è bene che si privilegi l’esperienza. E’ assolutamente divertente (o tragico, a seconda dei punti di vista), che a tirarci fuori dalle sabbie mobili debbano essere gli stessi che le hanno sapientemente preparate. Ma non è questo il punto, nessuno vuole andare alla ricerca di uno scontro generazionale, l’obiettivo della mia lettera era sottolineare come sia necessario cercare un riequilibrio nella classe dirigente: nessuno chiede che tutti i ministri o gli amministratori delegati abbiano trent’anni, ma non è nemmeno possibile che siano tutti tra i sessanta e i settanta. Questo perché è necessario avere un mix, perché le varie generazioni hanno conoscenze e modi di affrontare i problemi totalmente diversi tra loro. Facciamo l’esempio di quello che sarà il problema principale del sistema Italia nei prossimi anni e di cui si parla troppo poco. In Italia si va in pensione a 58 anni, contro i 62 della media OCSE e contemporaneamente la disoccupazione giovanile è esattamente il doppio della media OCSE. Questo com'è possibile? Andiamo in pensione presto ma non liberiamo posti per chi deve accedere al mondo del lavoro: c'è qualcosa che non quadra. Il punto è che innalzare l’età pensionabile significa non liberare un posto per chi inizia a lavorare, ma allo stesso tempo non innalzarla grava su un sistema previdenziale allo stremo, visto che si vive sempre di più e le pensioni vanno pagate sempre più a lungo. Oggi un lavoratore, tra contributi e tasse sul reddito, versa circa il 45% del suo salario a chi è in pensione, il quale a suo tempo non versava più del 30% del proprio stipendio. E’ quindi naturale che chi ha iniziato a lavorare oggi avrà una pensione molto più bassa (del 20-30% in meno rispetto all’ultimo salario) di chi la percepisce oggi. Non stiamo pensando al domani: su ogni giovane italiano gravano 80000 euro di debito pubblico e 250000 euro di debito pensionistico. Questa è l’eredità che ricevono i giovani oggi, e tra le cause c’è sicuramente l’assenza delle fasce più giovani della popolazione nella classe dirigente. C’è però una speranza: Riccardo Illy nel suo ultimo libro “La rana cinese” e in una recentissima intervista sostiene la tesi che la crisi che stiamo attraversando può anche contenere l’opportunità di destabilizzare assetti sclerotizzati e di consentire innovazione sul piano dei rapporti sociali e delle dinamiche economiche. In fondo in Italia le uniche vere riforme degli ultimi vent’anni sono arrivate nella prima metà degli anni 90 in un periodo di grave crisi economico-finanziaria. Quando le cose vanno male è più facile intervenire perché si è obbligati. Gli inglesi hanno anche un nome per un momento come questo, lo chiamano TINA: There Is No Alternative, non c’è scelta. Un terzo delle riforme europee del mercato del lavoro e dei sistemi di protezione sociale degli ultimi vent’anni sono stati fatti in periodi di recessione: proviamo trarre da un momento negativo conseguenze positive per fare finalmente le riforme strutturali che servono al nostro paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-4742824549554874183?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/4742824549554874183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=4742824549554874183' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4742824549554874183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4742824549554874183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/04/rinnovamento-generazionale-e-welfare.html' title='RINNOVAMENTO GENERAZIONALE E WELFARE (LETTERA AL GIORNALE DI VICENZA)'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-5308748812092250976</id><published>2009-03-01T12:00:00.000+01:00</published><updated>2009-03-01T12:01:45.139+01:00</updated><title type='text'>LETTERA APERTA AL GIORNALE DI VICENZA DEL 28/02</title><content type='html'>Le reazioni che provoca tra i suoi coetanei un giovane che ha deciso di impegnarsi in politica sono di due tipi. La prima, quella che col tempo impari a considerare incoraggiante, è “ma cosa vai a fare? Non capisci che è tutto inutile e che è un’illusione cambiare il mondo che ci circonda?“. La seconda, quella che ti abbatte, è “non ti rendi conto che tra vent’anni sarai come tutti gli altri, come loro?”. Ecco, sta proprio in quel “loro” il problema della politica di oggi. Loro è pronome di terza persona, indica estraneità e lontananza.E’ proprio qui il muro che separa i giovani (ma non solo i giovani) dalla classe politica, che divide il “noi” da “loro”, la Casta.D’altronde, come può un giovane sentire suo un dibattito politico nel quale si parla sempre del passato, dove tutti sono marchiati con il loro antico schieramento d’appartenenza? Gli ex democristiani, gli ex comunisti, gli ex socialisti, gli ex missini, gli ex liberali, gli ex repubblicani. Come può un giovane non voltare la testa davanti allo spettacolo che offre la politica? E’ la reazione più naturale ed istintiva, ma alla fine dei conti è forse persino la più logica e razionale. Chi può realmente pensare di riuscire a cambiare un ingranaggio così grande e complicato? Naturalmente nessun ragazzo o ragazza che sia dotato di senno. Ma c’è un però. Se leggi che su ogni giovane italiano che si affaccia al mondo del lavoro gravano 80000 euro di debito pubblico e 250.000 euro di debito pensionistico (dati da www.lavoce.info), se vedi che l’Italia spende meno dell’1% del PIL nell’università (all’ultimo posto insieme alla Slovacchia nelle graduatoria dei paesi OCSE) salvo poi lamentarsi perché è in fondo a tutte le classifiche, se scopri che la famosa legge Biagi sulla flessibilità del mercato del lavoro è stata applicata dimenticandosi completamente il sistema di ammortizzatori sociali previsto dal giuslavorista ucciso dalle BR, ti viene il dubbio che restare a guardare mentre distruggono il futuro del tuo Paese non sia la mossa più intelligente da fare. Ecco, il problema sta esattamente qui: oggi non è nelle mani dei giovani il domani di questo Paese, sia perché essi stessi hanno smesso di credere nei sogni e nel futuro, sia perché in Italia le classi dirigenti hanno una naturale inclinazione all’eternità. “Almeno non potranno dire che siamo stati complici”, con queste parole, di un uomo che aveva sognato di costruire un’Italia diversa dopo la sfacelo della Seconda Guerra Mondiale, si chiude Mediterraneo, film capolavoro di Gabriele Salvatores. Da qui, da questa voglia di non essere complici di scelte sbagliate, di prendere in mano il nostro domani, di costruire mattone dopo mattone una realtà diversa, nasce l’iniziativa “Un progetto per le elezioni” di domenica 1 marzo. Una giornata nella quale tanti ragazzi si ritrovano, discutono e progettano iniziative per i loro comuni in vista delle amministrative mettendo in comune conoscenze, abilità e passioni. Questo appuntamento nasce da una proposta dei giovani del PD ma è aperta a tutti: ai ragazzi delle liste civiche che andranno ad animare la campagna nei comuni della provincia, ai giovani delle associazioni e di altri partiti, a ragazzi semplicemente interessati a discutere del futuro della realtà in cui vivono (per informazioni www.giovanidemvic.altervista.org). Diceva Eleanor Roosevelt, moglie del presidente americano del New Deal che il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. E poiché nel futuro, che lo vogliamo o no, ci dovremo andare, meglio averlo costruito e progettato noi che essere rimasti a guardare altri che lo facevano al posto nostro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-5308748812092250976?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/5308748812092250976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=5308748812092250976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5308748812092250976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5308748812092250976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/03/lettera-aperta-al-giornale-di-vicenza.html' title='LETTERA APERTA AL GIORNALE DI VICENZA DEL 28/02'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-9212086416749411471</id><published>2009-01-25T18:27:00.000+01:00</published><updated>2009-01-25T18:28:03.065+01:00</updated><title type='text'>ELEZIONE SEGRETARIO GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI VICENZA</title><content type='html'>Venerdì 23 gennaio l’assemblea provinciale dei Giovani Democratici, composta di 36 delegati provenienti da tutta la provincia eletti in occasione delle primarie del 21 novembre scorso, ha eletto all’unanimità il primo segretario provinciale dei giovani PD: è Giacomo Possamai, vicentino di 18 anni, studente liceale.&lt;br /&gt; “Noi siamo nati quando i grandi partiti della Prima Repubblica erano morti o sul punto di farlo - ha detto il segretario neo eletto - noi non abbiamo lacci e lacciuoli derivati dalla passata militanza, non abbiamo retaggi del passato:  il nostro compito è dare al partito contenuti, modi di comunicare, idee che siano quelle del nostro tempo, non di quello dei nostri padri. La prima grande occasione per metterci alla prova saranno le amministrative: vedrete che ci faremo notare con proposte originali e modi innovativi di fare campagna”.  &lt;br /&gt; Con il voto di venerdì si chiude la fase congressuale della giovanile del PD che ha portato all’elezione del segretario nazionale Raciti, del regionale Silvestri e ora del segretario provinciale.&lt;br /&gt; I giovani del PD in realtà erano presenti nella nostra provincia già da più di anno sotto la gestione provvisoria di Elisa Cavalli e dello stesso Giacomo Possamai promuovendo iniziative come la scuola politica Informamenti e affiancando il partito in campagna elettorale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-9212086416749411471?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/9212086416749411471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=9212086416749411471' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/9212086416749411471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/9212086416749411471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/01/elezione-segretario-giovani-democratici.html' title='ELEZIONE SEGRETARIO GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI VICENZA'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-541482677944025728</id><published>2009-01-20T16:44:00.000+01:00</published><updated>2009-01-20T17:07:30.253+01:00</updated><title type='text'>I GIOVANI, IL SINDACATO E LA CRISI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SXX2nzpecLI/AAAAAAAAAGg/OhxHjpUcokI/s1600-h/crisi.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293408100783386802" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 252px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SXX2nzpecLI/AAAAAAAAAGg/OhxHjpUcokI/s320/crisi.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Questo è un breve riassunto dei temi trattati in un intervento che ho fatto lunedì scorso al convegno dell'associazione Olof Palme su " Il sindacato e la crisi". Mi era stato richiesto un piccolo discorso su come i giovani vedono il sindacato e su come vivono questo momento di crisi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vorrei partire&lt;/em&gt; &lt;em&gt;da due domande che vorrei sviluppare all‘interno del mio breve discorso.&lt;br /&gt;La prima è questa: come può stare insieme la necessità di rappresentare le istanze dei giovani, che sono i più colpiti dalla crisi che va ad escludere per primi i precari (e quindi i giovani) dal mondo del lavoro, con il dato oggettivo del peso dei pensionati e degli iscritti anziani nelle liste dei confederali?&lt;br /&gt;L'età dei lavoratori italiani iscritti al sindacato è la più alta in Europa. In Italia, il lavoratore mediano iscritto al sindacato ha quarantaquattro anni, ben quattro in più della media europea.&lt;br /&gt;La seconda domanda in realtà ne racchiude due: la riforma del mercato del lavoro passa anche attraverso lo slittamento dell’età pensionabile ma questo non rischia di escludere i giovani dall’accesso al lavoro? &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Molto semplicemente: se un signore lavora fino a 65 anni invece che fino a 62 per tre anni tiene occupato un posto di lavoro che andrebbe ad un giovane subentrante. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma allo stesso tempo non innalzare l’età pensionabile grava su un sistema previdenziale allo stremo, visto che si vive sempre di più e le pensioni vanno pagate sempre più a lungo. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In Italia si va in pensione a 58 anni, contro i 62 della media OCSE e contemporaneamente la disoccupazione giovanile è esattamente il doppio della media OCSE.&lt;br /&gt;Questo com'è possibile? Andiamo in pensione presto ma non liberiamo posti per i giovani: c'è qualcosa che non quadra.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oggi un lavoratore, tra contributi e tasse sul reddito, versa circa il 45% del suo salario a chi è in pensione, il quale a suo tempo non versava più del 30% del proprio stipendio. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E’ quindi naturale che chi ha iniziato a lavorare oggi avrà una pensione molto più bassa (del 20-30% in meno rispetto all’ultimo salario) di chi la percepisce oggi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vediamo ancora una volta come questo sia il paese dei conflitti irrisolti nord vs sud, pubblico vs privato, giovani vs vecchi.&lt;br /&gt;Questo tema viene ben approfondito in un libro che è stato pubblicato l'anno scorso, scritto da Tito Boeri e Vincenzo Galasso, dal titolo “Contro i giovani”. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I due autori sviluppano appunto la tesi che la classe dirigente di oggi stia agendo contro le giovani generazioni. C’è una frase molto bella che viene ripetuta più volte nel libro: i genitori italiani sono molto generosi coi propri figli e lo sono molto poco con quelli degli altri.&lt;br /&gt;Non stiamo pensando al domani: su ogni giovane italiano gravano 80000 euro di debito pubblico e 250000 euro di debito pensionistico.&lt;br /&gt;Qui c'è il collegamento con il momento di crisi che stiamo vivendo.&lt;br /&gt;Riccardo Illy nel suo ultimo libro “La rana cinese” e in una recentissima intervista sostiene la tesi che la crisi può anche contenere l’opportunità di destabilizzare assetti sclerotizzati e di consentire innovazione sul piano dei rapporti sociali e delle dinamiche economiche.&lt;br /&gt;In fondo in Italia le riforme sono arrivate negli anni 90 in un periodo di grave riforma finanziaria. Quando le cose vanno male è più facile intervenire perchè si è obbligati. Gli inglesi hanno anche un nome per un momento come questo, lo chiamano TINA: There Is No Alternative, non abbiamo scelta. Un terzo delle riforme europee del mercato del lavoro e dei sistemi di protezione sociale degli ultimi vent’anni sono stati fatti in periodi di recessione: traiamo da un moment negativo conseguenze positive per fare finalmente le riforme strutturali che servono al nostro paese.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-541482677944025728?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/541482677944025728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=541482677944025728' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/541482677944025728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/541482677944025728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2009/01/i-giovani-il-sindacato-e-la-crisi.html' title='I GIOVANI, IL SINDACATO E LA CRISI'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SXX2nzpecLI/AAAAAAAAAGg/OhxHjpUcokI/s72-c/crisi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-4099915370030058922</id><published>2008-11-23T22:01:00.000+01:00</published><updated>2008-11-23T22:34:20.129+01:00</updated><title type='text'>IL PIU' GRANDE PROBLEMA DI QUESTO PAESE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SSnFVCp1TTI/AAAAAAAAAGY/SGJE3rhdxeo/s1600-h/villari_riccardo_sedePd_inf--200x150.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271961804094131506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SSnFVCp1TTI/AAAAAAAAAGY/SGJE3rhdxeo/s320/villari_riccardo_sedePd_inf--200x150.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In Italia trascorriamo spesso le giornate discutendo dei problemi che attanagliano il nostro Paese. Ma secondo me dimentichiamo sempre il più grande, quello che è causa scatenante della gran parte degli altri: in Italia abbiamo perso il senso della vergogna. Non è una crociata moralista, è il tentativo di un'analisi. Perchè in questo Paese il rettore dell'università di Foggia, Antonio Muscio, può firmare l'assunzione del figlio come ricercatore il giorno prima di andare in pensione? Perchè in questo Paese Nicola Latorre, senatore del PD, può passare ad Italo Bocchino, esponente di AN, un foglietto con un suggerimento su come replicare alle accuse di Donadi, esponente dell'opposizione come Latorre? Perchè in questo Paese Riccardo Villari, che si è fatto eleggere presidente della commissione di Vigilanza grazie ad un accordo sotto banco con la maggioranza, nonostante l'avesse promesso non si dimette dopo che maggioranza e opposizione hanno trovato la convergenza sul nome di Zavoli? Perchè in questo Paese ci siamo già dimenticati dell'inchiesta dell'Espresso di due settimane fa che ha dimostrato che abbiamo un sottosegretatio all'Economia, Nicola Cosentino, e un importante esponente di An, Landolfi, che hanno rapporti strettissimi con il clan camorristico dei Vassallo?  Perchè in questo Paese non ci fanno più effetto le figuracce internazionali, le leggi ad personam, lo strapotere mediatico del nostro premier? Perchè ci siamo dimenticati di che cosa sia il senso della vergogna. Non c'è più nessuno che arrossisca. Ridatemi qualcuno che arrossisca, ridatemi qualcuno che abbia il coraggio di vergognarsi.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-4099915370030058922?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/4099915370030058922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=4099915370030058922' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4099915370030058922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4099915370030058922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/11/il-piu-grande-problema-di-questo-paese.html' title='IL PIU&apos; GRANDE PROBLEMA DI QUESTO PAESE'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SSnFVCp1TTI/AAAAAAAAAGY/SGJE3rhdxeo/s72-c/villari_riccardo_sedePd_inf--200x150.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-1487687741588183495</id><published>2008-11-22T17:54:00.000+01:00</published><updated>2008-11-22T17:56:09.404+01:00</updated><title type='text'>Risultati delle primarie dei GD in provincia di Vicenza</title><content type='html'>Trecento votanti in tutta la provincia e duecento nel solo capoluogo. Sono i numeri vicentini delle Primarie dei Giovani Democratici, che si sono svolte ieri in tutta Italia. Nella provincia di Vicenza i seggi allestiti erano sette, a Vicenza, Schio, Thiene, Bassano, Valdagno, Camisano, Dueville e Quinto Vicentino.Nel voto per il segretario nazionale hanno prevalso le preferenze per Fausto Raciti, che ha raccolto il 40% dei consensi espressi. Nella votazione per l’elezione dei delegati all’assemblea nazionale, dove gli elettori dovevano indicare una doppia preferenza, per un candidato maschile e per un candidato femminile, i candidati più votati, tutti vicentini, sono risultati Giulia Priante, 19 anni, studentessa di Scienze Mediche, con 136 preferenze, e Giacomo Bez, studente del Liceo Scientifico Quadri, 17 anni, con 92 voti. Nella votazione per l’elezione dei delegati all’assemblea regionale, i candidati più votati sono stati due studenti diciottenni del Liceo Classico Pigafetta di Vicenza: Giacomo Possamai, con 116 voti, e Samantha Pegoraro, con 101 voti.I 36 delegati eletti costituiscono da oggi il nuovo coordinamento provinciale dei Giovani Democratici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-1487687741588183495?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/1487687741588183495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=1487687741588183495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/1487687741588183495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/1487687741588183495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/11/risultati-delle-primarie-dei-gd-in.html' title='Risultati delle primarie dei GD in provincia di Vicenza'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-3881895870824106110</id><published>2008-11-12T14:22:00.000+01:00</published><updated>2008-11-12T14:24:29.252+01:00</updated><title type='text'>IL DOCUMENTO DEI GIOVANI DEMOCRATICI ALL'ASSEMBLEA CITTADINA PD</title><content type='html'>10 novembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un anno e 26 giorni fa nasceva il nostro partito, il Partito Democratico, con l’obiettivo di unire tutti i cittadini che nutrivano la speranza di creare un partito nuovo, aperto, che lavorasse per operare le riforme necessarie a questo Paese. Bene, noi giovani, questa ambizione, non l’abbiamo persa. Noi crediamo ancora che il Partito Democratico possa essere un partito nuovo, diverso.&lt;br /&gt;I caratteri innovativi che devono contraddistinguere il progetto politico democratico sono 4:&lt;br /&gt;- un partito che si rinnovi attraverso un grande ricambio generazionale, che aiuti a rendere gli aderenti al nostro partito dei democratici e non degli ex;&lt;br /&gt;- un partito che attraverso la dialettica, il dialogo e il confronto, arrivi a quella tanto invocata sintesi delle culture che hanno accettato la sfida di dar vita al partito democratico&lt;br /&gt;- un partito con contenuti moderni, ancorati ai progetti dei riformisti europei&lt;br /&gt;- un partito che si rinnovi nella comunicazione cercando di utilizzare al meglio i media e gli organi di informazione, recuperando lo storico gap che ci separa dalla destra&lt;br /&gt;Ad oggi il progetto è ancora un cantiere aperto, incapace, ad ogni livello ed in ogni ambito (organizzativo, contenutistico, valoriale), di trovare soluzioni che risolvano le problematiche che contraddistinguevano i partiti politici precedenti. I dirigenti nazionali del PD sono esattamente gli stessi di Margherita e Ds, sono solo un anno più anziani.&lt;br /&gt;Il partito resta incapace di sintonizzarsi sulle onde delle giovani generazioni e lo si è visto alle elezioni di questa primavera che hanno visto il PD più votato al Senato che alla Camera.&lt;br /&gt;Il poderoso successo leghista di questa primavera è dovuto, non a caso, ad un massiccio aumento di sostegno giovanile alla causa del partito di Bossi. La Lega si contraddistingue da anni per la capacità di portare nei nostri territori valori e idee conservatrici facendole proporre da giovani ragazzi e ragazze lanciati, senza tanta paura di bruciarli. Questo ha contribuito a creare nelle giovani generazioni l’idea che la Lega sia un partito che li ascolta, che è vicino a loro e difende i loro interessi.&lt;br /&gt;Abbiamo quindi bisogno di un Partito Democratico che non soffochi la voce delle nuove generazioni, per quanto scomoda essa possa essere. Soprattutto se la scomodità viene fatta coincidere con idee di innovazione ideale e programmatica.&lt;br /&gt;Noi, Giovani Democratici della città di Vicenza, abbiamo da mesi iniziato un percorso politico per diffondere tra i ragazzi i valori che ispirano la nostra partecipazione (la nostra militanza si sarebbe detto una volta) al Partito Democratico. Crediamo sia stata evidente la nostra iniziativa in tre casi:&lt;br /&gt;la campagna elettorale per il Sindaco e il Consiglio Comunale di Vicenza, che ha visto una grande partecipazione e una lunga serie di iniziative;&lt;br /&gt;la contemporanea campagna elettorale per le elezioni Politiche, per la quale il buon lavoro da noi realizzato è suffragato dal dato sul voto giovanile a Vicenza (differenza Camera-Senato) che ha visto prevalere il Partito Democratico, unico caso in tutte le città capoluogo della regione;&lt;br /&gt;la campagna contro la base militare al Dal Molin&lt;br /&gt;Crediamo, quindi, ci sia bisogno, nel nostro partito, di un profondo lavoro di rinnovamento nell’azione e nella proposta politica. A questo fine riteniamo che si debbano:&lt;br /&gt;Più forza ai circoli: rafforzare i Circoli cittadini in modo che divengano veramente il luogo di confronto con la cittadinanza: ascoltare e proporre le nostre idee per essere forza di rinnovamento, d’innovazione nei contenuti e nel modo di fare politica;&lt;br /&gt;Porte aperte: i Circoli, il Partito Cittadino, devono essere accessibili: su internet, tramite gli aderenti. Per questo servono iniziative, continue, interessanti, intelligenti. Per farci conoscere e per conoscere.&lt;br /&gt;Alta politica: al di là delle iniziative elettorali servono fasi di dibattito politico e culturale vero nei Circoli, nelle Piazze, nel Web. C’è bisogno, per essere credibili, di confrontarsi e di parlare di temi come il futuro dell’ambiente e dell’energia, l’educazione scolastica, le prospettive nella gestione della sanità pubblica, l’impatto dei media nella comunicazione e di tante altre cose&lt;br /&gt;Spazio ai giovani: il giovanilismo fine a sé stesso è disprezzato in primo luogo da noi; allo stesso tempo crediamo che un partito che non sa dare spazio a chi interpreta la società del domani, ossia le giovani generazioni, è malato di vecchia politica e di gerontocrazia. Ringiovanire i ranghi non serve solo nelle squadre di calcio ma servirebbe molto di più nelle classi dirigenti economico-politiche del nostro Paese.&lt;br /&gt;Non crediamo che una persona vada ascoltata perché è giovane, ma perché competente, intelligente,onesta e in grado di dare qualcosa in più a questo partito. Meglio un uomo adulto in gamba di un giovane incapace: ma, se qualche giovane in gamba esiste, proviamo a farlo crescere e vedremo che male non fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bez Giacomo&lt;br /&gt;Pegoraro Samantha&lt;br /&gt;Peronato Giuseppe&lt;br /&gt;Peroni Enrico&lt;br /&gt;Priante Giulia&lt;br /&gt;Poggi Stefano&lt;br /&gt;Possamai Giacomo&lt;br /&gt;Turra Giulia&lt;br /&gt;E i Giovani Democratici della città di Vicenza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-3881895870824106110?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/3881895870824106110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=3881895870824106110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/3881895870824106110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/3881895870824106110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/11/il-documento-dei-giovani-democratici.html' title='IL DOCUMENTO DEI GIOVANI DEMOCRATICI ALL&apos;ASSEMBLEA CITTADINA PD'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-7199254747244380130</id><published>2008-11-07T14:05:00.000+01:00</published><updated>2008-11-07T14:08:19.827+01:00</updated><title type='text'>IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DELLA VITTORIA DI BARACK OBAMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SRQ9t5u_lgI/AAAAAAAAAFg/6UiKDbvCBzs/s1600-h/small_obama_image.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265901723104286210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 256px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SRQ9t5u_lgI/AAAAAAAAAFg/6UiKDbvCBzs/s320/small_obama_image.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ciao Chicago! (APPLAUSO) Se ancora c'è qualcuno che dubita che l'America non sia un luogo nel quale nulla è impossibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è tuttora vivo in questa nostra epoca, che ancora mette in dubbio il potere della nostra democrazia, questa notte ha avuto le risposte che cercava. (APPLAUSO) La risposta sono le code che si sono allungate fuori dalle scuole e dalle chiese con un afflusso che la nazione non aveva mai visto finora. La risposta sono le persone, molte delle quali votavano per la prima volta, che hanno atteso anche tre o quattro ore in fila perché credevano che questa volta le cose dovessero andare diversamente, e che la loro voce potesse fare la differenza. La risposta è la voce di giovani e vecchi, ricchi e poveri, Democratici e Repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi d'America, gay, eterosessuali, disabili e non disabili: tutti americani che hanno inviato al mondo il messaggio che noi non siamo mai stati un insieme di Stati Rossi e Stati Blu. Noi siamo e sempre saremo gli Stati Uniti d'America. (APPLAUSO) La risposta è ciò che ha spinto a farsi avanti coloro ai quali per così tanto tempo è stato detto da così tante persone di essere cinici, impauriti, dubbiosi di quello che potevano ottenere mettendo di persona mano alla Storia, per piegarla verso la speranza di un giorno migliore. È occorso molto tempo, ma stanotte, finalmente, in seguito a ciò che abbiamo fatto oggi, con questa elezione, in questo momento preciso e risolutivo, il cambiamento è arrivato in America. (APPLAUSO) Poco fa, questa sera ho ricevuto una telefonata estremamente cortese dal Senatore McCain. (APPLAUSO) Il Senatore McCain ha combattuto a lungo e con forza in questa campagna, e ha combattuto ancora più a lungo e con maggiore forza per il Paese che ama. Ha affrontato sacrifici per l'America che la maggior parte di noi nemmeno immagina e noi oggi stiamo molto meglio anche grazie al servizio reso da questo leader coraggioso e altruista. Mi congratulo con lui e con la governatrice Palin per tutto quello che hanno ottenuto, e non vedo l'ora di lavorare con loro per rinnovare nei prossimi mesi la promessa di questa nazione. (APPLAUSO) Voglio qui ringraziare il mio partner in questa avventura, un uomo che ha fatto campagna elettorale col cuore, parlando per le donne e gli uomini con i quali è cresciuto nelle strade di Scranton ... (APPLAUSO) ... con i quali ha viaggiato da pendolare ogni giorno per tornare a casa propria nel Delaware, il vice-presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden. (APPLAUSO) Io non sarei qui questa sera senza il sostegno continuo della mia migliore amica degli ultimi sedici anni... (APPLAUSO) ... la roccia della mia famiglia, l'amore della mia vita, la prossima first lady della nazione... (APPLAUSO) ... Michelle Obama. (APPLAUSO) Sasha and Malia... (APPLAUSO) ... vi amo entrambe moltissimo e ... vi siete guadagnate il cucciolo (RISATE) ... che verrà con noi alla Casa Bianca... (APPLAUSO) E mentre siamo qui e lei non è più con noi, so che mia nonna ci sta guardando, insieme a tutta la famiglia che ha fatto di me ciò che io sono. In questa sera così unica mi mancano tutti, e so che il mio debito verso di loro non è neppure quantificabile. A mia sorella Maya, mia sorella Alma, tutti i miei fratelli e le mie sorelle, voglio dire grazie per il sostegno che mi avete dato. Vi sono veramente molto grato. (APPLAUSO) Al manager della mia campagna David Plouffe... (APPLAUSO) ... il protagonista senza volto di questa campagna che ha messo insieme la migliore campagna elettorale - credo - nella Storia degli Stati Uniti d'America. (APPLAUSO) al mio capo stratega David Axelrod... (APPLAUSO) ... che è stato mio partner in ogni fase di questo lungo cammino... proprio il miglior team di una campagna elettorale mai messo insieme nella storia della politica... (APPLAUSO) ... voi avete reso possibile tutto ciò, e io vi sarò eternamente grato per i sacrifici che avete affrontato per riuscirci. Ma più di ogni altra cosa, non dimenticherò mai a chi appartiene veramente questa vittoria: appartiene a voi. Io non sono mai stato il candidato più ideale per questa carica. Non abbiamo mosso i primi passi nella campagna elettorale con finanziamenti o appoggi ufficiali. La nostra campagna non è stata pianificata nelle grandi sale di Washington, ma nei cortili di Des Moines, nei tinelli di Concord, sotto i portici di Charleston. È stata realizzata da uomini e donne che lavorano, che hanno attinto ai loro scarsi risparmi messi da parte per offrire cinque dollari, dieci dollari, venti dollari alla causa. Il movimento ha preso piede e si è rafforzato grazie ai giovani, che hanno rigettato il mito dell'apatia della loro generazione... (APPLAUSO) ... che hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per un'occupazione che offriva uno stipendio modesto e sicuramente poche ore di sonno; ai non più tanto giovani che hanno sfidato il freddo pungente e il caldo più soffocante per bussare alle porte di perfetti sconosciuti; ai milioni di americani che si sono adoperati come volontari, si sono organizzati, e hanno dimostrato che a distanza di oltre due secoli, un governo del popolo, fatto dal popolo e per il popolo non è sparito dalla faccia di questa Terra. Questa è la vostra vittoria... (APPLAUSO) So che quello che avete fatto non è soltanto vincere un'elezione e so che non l'avete fatto per me. Lo avete fatto perché avete compreso l'enormità del compito che ci sta di fronte. Perché anche se questa sera festeggiamo, sappiamo che le sfide che il futuro ci presenterà sono le più ardue della nostra vita: due guerre, un pianeta in pericolo, la peggiore crisi finanziaria da un secolo a questa parte. Anche se questa sera siamo qui a festeggiare, sappiamo che ci sono in questo stesso momento degli americani coraggiosi che si stanno svegliando nei deserti iracheni, nelle montagne dell'Afghanistan dove rischiano la loro vita per noi. Ci sono madri e padri che resteranno svegli dopo che i loro figli si saranno addormentati e si arrovelleranno chiedendosi se ce la faranno a pagare il mutuo o il conto del medico o a mettere da parte abbastanza soldi per pagare il college. Occorre trovare nuova energia, creare nuovi posti di lavoro, costruire nuove scuole. Occorre far fronte a nuove sfide e rimettere insieme le alleanze. La strada che ci si apre di fronte sarà lunga. La salita sarà erta. Forse non ci riusciremo in un anno e nemmeno in un solo mandato, ma America! Io non ho mai nutrito maggiore speranza di quanta ne nutro questa notte qui insieme a voi. Io vi prometto che noi come popolo ci riusciremo! (APPLAUSO) PUBBLICO: Yes we can! Yes we can! Yes we can! OBAMA: Ci saranno battute d'arresto e false partenze. Ci saranno molti che non saranno d'accordo con ogni decisione o ogni politica che varerò da Presidente e già sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema. Ma io sarò sempre onesto con voi in relazione alle sfide che dovremo affrontare. Vi darò ascolto, specialmente quando saremo in disaccordo. E soprattutto, vi chiedo di unirvi nell'opera di ricostruzione della nazione nell'unico modo con il quale lo si è fatto in America per duecentoventi anni, ovvero mattone dopo mattone, un pezzo alla volta, una mano callosa nella mano callosa altrui. Ciò che ha avuto inizio ventuno mesi fa, nei rigori del pieno inverno, non deve finire in questa notte autunnale. La vittoria in sé non è il cambiamento che volevamo, ma è soltanto l'opportunità per noi di procedere al cambiamento. E questo non potrà accadere se faremo ritorno allo stesso modus operandi. Il cambiamento non può aver luogo senza di voi. Troviamo e mettiamo insieme dunque un nuovo spirito di patriottismo, di servizio e di responsabilità, nel quale ciascuno di noi decida di darci dentro, di lavorare sodo e di badare non soltanto al benessere individuale, ma a quello altrui. Ricordiamoci che se mai questa crisi finanziaria ci insegna qualcosa, è che non possiamo avere una Wall Street prospera mentre Main Street soffre: in questo Paese noi ci eleveremo o precipiteremo come un'unica nazione, come un unico popolo. Resistiamo dunque alla tentazione di ricadere nelle stesse posizioni di parte, nella stessa meschineria, nella stessa immaturità che per così tanto tempo hanno avvelenato la nostra politica. Ricordiamoci che c'è stato un uomo proveniente da questo Stato che ha portato per la prima volta lo striscione del partito Repubblicano alla Casa Bianca, un partito fondato sui valori della fiducia in sé, della libertà individuale, dell'unità nazionale. Sono questi i valori che abbiamo in comune e mentre il partito Democratico si è aggiudicato una grande vittoria questa notte, noi dobbiamo essere umili e determinati per far cicatrizzare le ferite che hanno finora impedito alla nostra nazione di fare passi avanti. (APPLAUSO) Come Lincoln disse a una nazione ancora più divisa della nostra, "Noi non siamo nemici, ma amici, e anche se le passioni possono averlo allentato non dobbiamo permettere che il nostro legame affettivo si spezzi". E a quegli americani il cui supporto devo ancora conquistarmi, dico: forse non ho ottenuto il vostro voto, ma sento le vostri voci, ho bisogno del vostro aiuto e sarò anche il vostro presidente. (APPLAUSO) A coloro che ci guardano questa sera da lontano, da oltre i nostri litorali, dai parlamenti e dai palazzi, a coloro che in vari angoli dimenticati della Terra si sono ritrovati in ascolto accanto alle radio, dico: le nostre storie sono diverse, ma il nostro destino è comune e una nuova alba per la leadership americana è ormai a portata di mano. (APPLAUSO) A coloro che invece vorrebbero distruggere questo mondo dico: vi sconfiggeremo. A coloro che cercano pace e tranquillità dico: vi aiuteremo. E a coloro che si chiedono se la lanterna americana è ancora accesa dico: questa sera noi abbiamo dimostrato ancora una volta che la vera forza della nostra nazione non nasce dalla potenza delle nostre armi o dal cumulo delle nostre ricchezze, bensì dalla vitalità duratura dei nostri ideali: democrazia, libertà, opportunità e tenace speranza. (APPLAUSO) Perché questo è il vero spirito dell'America: l'America può cambiare. La nostra unione può essere realizzata. E quello che abbiamo già conseguito deve darci la speranza di ciò che possiamo e dobbiamo conseguire in futuro. In queste elezioni si sono viste molte novità e molte storie che saranno raccontate per le generazioni a venire. Ma una è nella mia mente più presente di altre, quella di una signora che ha votato ad Atlanta. Al pari di molti altri milioni di elettori anche lei è stata in fila per far sì che la sua voce fosse ascoltata in questa elezione, ma c'è qualcosa che la contraddistingue dagli altri: Ann Nixon Cooper ha 106 anni. (APPLAUSO) È nata a una sola generazione di distanza dalla fine della schiavitù, in un'epoca in cui non c'erano automobili per le strade, né aerei nei cieli. A quei tempi le persone come lei non potevano votare per due ragioni fondamentali, perché è una donna e per il colore della sua pelle. Questa sera io ripenso a tutto quello che lei deve aver visto nel corso della sua vita in questo secolo in America, alle sofferenze e alla speranza, alle battaglie e al progresso, a quando ci è stato detto che non potevamo votare e alle persone che invece ribadivano questo credo americano: Yes, we can. Nell'epoca in cui le voci delle donne erano messe a tacere e le loro speranze soffocate, questa donna le ha viste alzarsi in piedi, alzare la voce e dirigersi verso le urne. Yes, we can. Quando c'era disperazione nel Dust Bowl (la zona centro meridionale degli Stati Uniti divenuta desertica a causa delle frequenti tempeste di vento degli anni Trenta, NdT) e depressione nei campi, lei ha visto una nazione superare le proprie paure con un New Deal, nuovi posti di lavoro, un nuovo senso di ideali condivisi. Yes, we can. PUBBLICO: Yes we can. OBAMA: Quando le bombe sono cadute a Pearl Harbor, e la tirannia ha minacciato il mondo, lei era lì a testimoniare in che modo una generazione seppe elevarsi e salvare la democrazia. Yes, we can. PUBBLICO: Yes we can. OBAMA: Era lì quando c'erano gli autobus di Montgomery, gli idranti a Birmingham, un ponte a Selma e un predicatore di Atlanta che diceva alla popolazione : "Noi supereremo tutto ciò". Yes, we can. PUBBLICO: Yes we can. OBAMA: Un uomo ha messo piede sulla Luna, un muro è caduto a Berlino, il mondo intero si è collegato grazie alla scienza e alla nostra inventiva. E quest'anno, per queste elezioni, lei ha puntato il dito contro uno schermo e ha votato, perché dopo 106 anni in America, passati in tempi migliori e in ore più cupe, lei sa che l'America può cambiare. Yes, we can. PUBBLICO: Yes we can. OBAMA: America, America: siamo arrivati così lontano. Abbiamo visto così tante cose. Ma c'è molto ancora da fare. Quindi questa sera chiediamoci: se i miei figli avranno la fortuna di vivere fino al prossimo secolo, se le mie figlie dovessero vivere tanto a lungo quanto Ann Nixon Cooper, a quali cambiamenti assisteranno? Quali progressi avremo fatto per allora? Oggi abbiamo l'opportunità di rispondere a queste domande. Questa è la nostra ora. Questa è la nostra epoca: dobbiamo rimettere tutti al lavoro, spalancare le porte delle opportunità per i nostri figli, ridare benessere e promuovere la causa della pace, reclamare il Sogno Americano e riaffermare quella verità fondamentale: siamo molti ma siamo un solo popolo. Viviamo, speriamo, e quando siamo assaliti dal cinismo, dal dubbio e da chi ci dice che non potremo riuscirci, noi risponderemo con quella convinzioni senza tempo e immutabile che riassume lo spirito del nostro popolo: Yes, We Can. (APPLAUSO) Grazie. Dio vi benedica e possa benedire gli Stati Uniti d'America.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-7199254747244380130?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/7199254747244380130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=7199254747244380130' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/7199254747244380130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/7199254747244380130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/11/il-testo-integrale-del-discorso-della.html' title='IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DELLA VITTORIA DI BARACK OBAMA'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SRQ9t5u_lgI/AAAAAAAAAFg/6UiKDbvCBzs/s72-c/small_obama_image.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-8878167170797943549</id><published>2008-10-31T13:18:00.000+01:00</published><updated>2008-10-31T13:22:44.093+01:00</updated><title type='text'>I PADRI NOBILI DELLA SINISTRA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr34m1uwlI/AAAAAAAAAFY/R8h_9S-0U1w/s1600-h/00000907.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263291666406490706" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr34m1uwlI/AAAAAAAAAFY/R8h_9S-0U1w/s320/00000907.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr3uUXko2I/AAAAAAAAAFQ/Gntv0PgJ0X8/s1600-h/foa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263291489649468258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 255px; CURSOR: hand; HEIGHT: 194px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr3uUXko2I/AAAAAAAAAFQ/Gntv0PgJ0X8/s320/foa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr3uUXko2I/AAAAAAAAAFQ/Gntv0PgJ0X8/s1600-h/foa.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr3uUXko2I/AAAAAAAAAFQ/Gntv0PgJ0X8/s1600-h/foa.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr3uUXko2I/AAAAAAAAAFQ/Gntv0PgJ0X8/s1600-h/foa.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr3uUXko2I/AAAAAAAAAFQ/Gntv0PgJ0X8/s1600-h/foa.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr3uUXko2I/AAAAAAAAAFQ/Gntv0PgJ0X8/s1600-h/foa.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr3uUXko2I/AAAAAAAAAFQ/Gntv0PgJ0X8/s1600-h/foa.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I padri nobili ci stanno lasciando. Il grande problema è che di figli nobili che ne stiano prendendo il posto proprio non ne vedo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-8878167170797943549?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/8878167170797943549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=8878167170797943549' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/8878167170797943549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/8878167170797943549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/10/i-padri-nobili-della-sinistra.html' title='I PADRI NOBILI DELLA SINISTRA'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQr34m1uwlI/AAAAAAAAAFY/R8h_9S-0U1w/s72-c/00000907.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-2074662387819399864</id><published>2008-10-30T11:15:00.001+01:00</published><updated>2008-10-30T11:19:07.583+01:00</updated><title type='text'>PREGHIERA PER LA BEATA IGNORANZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQmJbw-t4BI/AAAAAAAAAFI/o2D9x2vqmQU/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262888749656563730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 187px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQmJbw-t4BI/AAAAAAAAAFI/o2D9x2vqmQU/s320/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;MariaStella d’ignoranza.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Il governo è con te.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Tu sei benedetta da Tremonti&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;E benedetto è il trucco dei tuoi tagli.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Senta, Maria&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;L’ira della scuola&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Che vuol negare ai bambini&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Come a chi lavora.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Non le è permesso&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Né ora né mai&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Di decidere così&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;La nostra sorte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-2074662387819399864?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/2074662387819399864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=2074662387819399864' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/2074662387819399864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/2074662387819399864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/10/preghiera-per-la-beata-ignoranza.html' title='PREGHIERA PER LA BEATA IGNORANZA'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQmJbw-t4BI/AAAAAAAAAFI/o2D9x2vqmQU/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-4263226623547875318</id><published>2008-10-25T12:59:00.001+02:00</published><updated>2008-10-25T13:02:34.985+02:00</updated><title type='text'>La profezia di Pietro Calamandrei</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQL8saZKwXI/AAAAAAAAAC0/P4hsmuq_Z3w/s1600-h/immagine%2520calamandrei.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261045154651488626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQL8saZKwXI/AAAAAAAAAC0/P4hsmuq_Z3w/s320/immagine%2520calamandrei.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;" Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. […] Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. […] Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto:- rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. - Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. - Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."— Piero Calamandrei(Discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-4263226623547875318?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/4263226623547875318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=4263226623547875318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4263226623547875318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4263226623547875318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/10/la-profezia-di-pietro-calamandrei.html' title='La profezia di Pietro Calamandrei'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SQL8saZKwXI/AAAAAAAAAC0/P4hsmuq_Z3w/s72-c/immagine%2520calamandrei.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-5274373638692973190</id><published>2008-09-29T19:03:00.000+02:00</published><updated>2008-09-29T20:53:32.966+02:00</updated><title type='text'>IL DOVERE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SOEK8i2D-rI/AAAAAAAAACs/dU8WoKiY_0w/s1600-h/1a.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251490675752696498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SOEK8i2D-rI/AAAAAAAAACs/dU8WoKiY_0w/s320/1a.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ho sempre pensato che votare fosse un dovere molto più che un diritto. Lo penso per le elezioni europee, nazionali, regionali, provinciali, comunali, per le elezioni dei rappresentanti di istituto e per i rappresentanti alla consulta. Penso che lo sia ancora di più quando un referendum decide del futuro della tua città. Un referendum che non è stato indetto su questioni universali come la fecondazione assistita o sull'aborto ma su ciò che accade fuori da casa tua. Può anche non fregartene assolutamente niente della morale o del senso civico ma qui si tratta di decidere su una questione che interessa il futuro della città intera. Non votare al referendum del 5 ottobre sul referendum è profondamente sciocco, oltre che essere la dimostrazione di un senso civico pari a zero. Abbiamo finalmente l'occasione di dire cosa pensiamo del fatto che nella nostra città sia costruita una nuova base militare. Sappiamo però che chi è favorevole alla costruzione della base chiede aisuoi di non recarsi alle urne. Perchè boicottare il referendum secondo questi signori? Analizziamo rapidamente le obiezioni:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1) &lt;strong&gt;il quesito pone una domanda inutile perchè lo Stato non vuole vendere l'area del Dal Molin.&lt;/strong&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Suvvia amici del Sì dal Molin, non dimostratevi meno intelligenti di quanto non siate. Sapete benissimo che il Comune non può fare quesiti su temi di politica estera: infatti la consultazione pone una domanda di carattere urbanistico. Ma è stato spiegato decine di volte da sindaco, assessori, consiglieri comunali, cani e gatti che la domanda è stata posta per comprendere l'indirizzo della città, qual è la sua opinione sulla questione. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;2) &lt;strong&gt;questo referendum arriva tardi, ormai non serve a niente.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma che posizione interessante, carissimi dell'opposizione! Dovete perdonare la mia scarsa memoria: ma Variati ha vinto o no solo quattro mesi fa? E prima chi c'era? Ah giusto, ecco chi c'era! Hullweck Enrico, brillante esponente di Forza italia. Sono quindi d'accordissimo con voi, ragazzi del PDL e della Lega Nord: sarebbe stato meglio farla prima questa consultazione. Ma è proprio un peccato che finchè eravate voi a governare vi sia sfuggito di mente. Forse eravate troppo impegnati a fare altro, non si sa. Resta il fatto che consultazioni non se ne sono viste. A maggior ragione è doveroso farlo oggi: forse non servirà a nulla, come dite voi, ma la città potrà dire al governo e agli statunitensi che cosa pensa di tutta la faccenda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;3) &lt;strong&gt;sprecate 120'000 euro di soldi pubblici per pagare una cambiale ai No dal Molin.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Cari miei ma vi dà veramente così tanto fastidio un sindaco che rispetta le promesse fatte in campagna elettorale? Era chiaro e limpido l'impegno: se vincerò farò una consultazione per ascoltare il parere dei cittadini. Punto e stop. Variati ha vinto anche per questo, perchè ha promesso di ascoltare. E' quindi giusto che mantenga la promessa. E poi questi santissimi 120'000 euro. Ma chi pensate di prendere in giro? Avete lasciato in ginocchio un'azienda che produceva utili come AIM, avete lasciato 400'000 euro di buco persino nei fondi comunali per la cultura (unico settore dell'amministrazione dove i buchi di solito non ci sono, per un motivo molto semplice: la cultura se hai i soldi la fai, altrimenti investi da altre parti), avete lasciato migliaia di fatture non pagate, avete lasciato un disallineamento dei conti tra AIM e Comune di 1'200'000(toh, guarda: esattamente dieci volte il costo del referendum). Insomma, da quale stimabile pulpito arriva la predica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non prendiamoci dunque in giro, cari amici favorevoli alla base: avete il terrore che la città vi sconfessi, come del resto già ha fatto ad aprile. Ed è esattamente ciò che spero: andiamo a votare e facciamolo contenti perchè stiamo decidendo del futuro della nostra città.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-5274373638692973190?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/5274373638692973190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=5274373638692973190' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5274373638692973190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/5274373638692973190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/09/il-dovere.html' title='IL DOVERE'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SOEK8i2D-rI/AAAAAAAAACs/dU8WoKiY_0w/s72-c/1a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-3566527842340487200</id><published>2008-09-01T12:56:00.000+02:00</published><updated>2008-09-01T14:04:38.971+02:00</updated><title type='text'>POTERE, POLITICA ED ELEZIONI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SLvNjqdZezI/AAAAAAAAACc/8N2QNAUkFS0/s1600-h/barack_obama00001%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241008603952413490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SLvNjqdZezI/AAAAAAAAACc/8N2QNAUkFS0/s320/barack_obama00001%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; C'è chi dice che le elezioni non servono a nulla, che in realtà non siano gli elettori a decidere ma che il vincitore sia già scelto prima da chi conta davvero. Spesso questo si è detto dei Pesidenti degli Stati Uniti. In modo particolare lo si è sempre detto di G. W. Bush. E' ormai fuori di dubbio che il nostro cowboy texano abbia vinto le sue prime elezioni, quelle contro Al Gore, con una soluzione che se fosse stata adottata in Cile o in Argentina sarebbe stata definita un golpe.  Nel 2000 Bush vinse in Florida grazie alla Corte suprema, per lo più repubblicana, che bloccò il riconteggio delle schede perforate (proprio nel momento in cui Bush era in vantaggio di un soffio). Ma le elezioni del 2004, quelle contro John Kerry, all'apparenza meno controverse furono tutt'altro che limpide. Nel 2002, la legge "Help America Vote Act" ha reso la frode elettorale molto più facile: privatizzazione del processo elettorale e adozione di sistemi elettronici che non lasciano traccia cartacea. E le quattro compagnie private incaricate sono tutte legate a Bush. In alcuni Stati, hanno denunciato numerosi cittadini, l'elettore votava Kerry ma il computer registrava il voto per Bush; sei deputati hanno chiesto un'indagine formale dopo aver constatato che alcune macchine contavoto aggiungevano voti inesistenti (93.136 in una sola contea dell'Ohio). In Florida, si è presentata nell'ufficio elettorale della contea di Volusia Bev Harris, impegnata da anni sul fronte dei brogli elettorali. Ha chiesto i nastri originali di ogni macchina, controfirmati dai funzionari del seggio. Ebbene: dapprima le sono state mostrate copie dei nastri non firmate, poi, di fronte alle sue proteste, le è stato intimato di uscire. Ciononostante si è data da fare e ha scoperto sacchi della spazzatura contenenti i nastri originali firmati. Il risultato è che, affiancando dati ufficiali e nastri, risultano in tutti i seggi centinaia di voti in più per Bush. Infine, la questione degli exit poll che avevano previsto un vantaggio per Kerry negli Stati chiave: in tre contee fortemente democratiche della Florida Bush ha ricevuto tra i 130.000 e i 260.000 voti in più del previsto. E negli Stati chiave della Florida, dell'Ohio e della Pennsylvania, tutte le differenze tra exit poll e voto finale erano a svantaggio di Kerry: cosa che può verificarsi con una probabilità su 250 milioni (dati tratti da Adista notizie n.87).&lt;br /&gt; E ora veniamo alle presidenziali alle porte. Dicono che per queste elezioni il vincitore sia già stato deciso e sia Barack Obama. Questo perchè gran parte dei poteri forti e delle lobby di Washington hanno deciso di appoggiare il candidato democratico, andando contro all'ormai consolidata abitudine di appoggare il candidato repubblicano. Solo il secondo mandato Clinton vide un appoggio sostanzioso delle lobby, ad esempio quella delle armi (ci si preparava alla guerra nei Balcani e infatti il vecchio Bill puntualmente eseguì). Non c'è dubbio che dietro ad Obama ci siano forti interessi e lobby potentissime. Ma c'è un altro dato interessante, secondo me sottovalutato: queste lobby hanno deciso di puntare su un afro-americano, un uomo di colore. Non sono organizzazioni che potrebbero farlo per filantropia o per aiutare gli USA a superare le pulsioni razziste, ciò che li muove sono gli interessi. E, paradossalmente, proprio per questo è un passo enorme sulla via del superamento della discriminazione razziale. Significa che un uomo di colore può vincere, oggi, nel Paese più potente del mondo e che le possibilità sono talmente elevate che le lobby di Washington hanno deciso di accodarsi, reputandolo il carro del probabile vincitore.  Alzi la mano chi due anni fa lo credeva possibile. Il cambiamento è già qui, il cambiamento c'è già stato. Come on Barack.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-3566527842340487200?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/3566527842340487200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=3566527842340487200' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/3566527842340487200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/3566527842340487200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/09/potere-politica-ed-elezioni.html' title='POTERE, POLITICA ED ELEZIONI'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SLvNjqdZezI/AAAAAAAAACc/8N2QNAUkFS0/s72-c/barack_obama00001%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-4438670628542525195</id><published>2008-08-12T11:46:00.000+02:00</published><updated>2008-08-12T12:10:55.934+02:00</updated><title type='text'>I SOLDATI PER LE STRADE</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;/span&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SKFfyL8o9AI/AAAAAAAAACU/tU6R96oHp88/s1600-h/281[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233569557786457090" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 304px; CURSOR: hand; HEIGHT: 325px" height="325" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SKFfyL8o9AI/AAAAAAAAACU/tU6R96oHp88/s320/281%5B1%5D.jpg" width="663" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ha fatto molto scalpore l'analisi fatta la scorsa settimana dal Censis: i morti sul lavoro nel 2007 sono stati 1.170, quasi il doppio delle vittime di omicidi e atti violenti (663). Chi l'avrebbe mai detto? Acoltando i telegiornali o leggendo i giornali sembra che l'Italia sia una specie di unica grande Gotham City (la mitica città della malavita contrastata da Batman), nella quale si susseguono crudeli omicidi e feroci stupri, generalmente da parte di stranieri (meglio se rumeni). E invece, sorpresa delle sorprese, scopriamo che in Italia le morti sul lavoro sono esattamente il doppio di quelle per morte violenta. E quindi, in piena coerenza con questi dati, il governo Berlusconi decide di inviare i soldati per le strade e contemporaneamente tenta di abrogare in extremis il testo unico per la sicurezza sul lavoro, promulgato dal governo Prodi proprio nei suoi ultimi giorni. Questo testo di legge fa paura perchè inasprisce le pene per le aziende e le obbliga a mettersi in regola. Piccolo aneddoto di esperienza personale: ho un parente che fa il rappresentante di oggetti e sistemi per la sicurezza nelle aziende del vicentino. Bene, quasi nessuna di queste è in regola. Questo perchè sono quasi sicure che non saranno mai controllate dai pochi ispettori presenti sul territorio che vengono tenuti il più possibile in ufficio (non sia mai che diano fastidio a qualcuno facendo qualche multa). &lt;/div&gt;&lt;div&gt; In compenso abbiamo 3000 soldati sulle strade (una quantità ridicola a fronte delle decine di migliaia di poliziotti e carabinieri). Un consiglio a Silvio e alla sua banda: diamola una letta alle indagini del Censis ogni tanto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-4438670628542525195?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/4438670628542525195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=4438670628542525195' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4438670628542525195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/4438670628542525195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/08/i-soldati-per-le-strade.html' title='I SOLDATI PER LE STRADE'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SKFfyL8o9AI/AAAAAAAAACU/tU6R96oHp88/s72-c/281%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-7459758632921989496</id><published>2008-08-02T15:29:00.000+02:00</published><updated>2008-08-02T15:33:39.038+02:00</updated><title type='text'>Quando si dice la coerenza...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_SQolRVysJGI/SJRheefehUI/AAAAAAAAACA/G_-pFP5vu5A/s1600-h/art_971_1_Sorrentino%20Valerio[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229912243493045570" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_SQolRVysJGI/SJRheefehUI/AAAAAAAAACA/G_-pFP5vu5A/s320/art_971_1_Sorrentino%2520Valerio%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_SQolRVysJGI/SJRhYPa0P9I/AAAAAAAAAB4/tToHcazWyxE/s1600-h/i_lceus[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229912136367751122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_SQolRVysJGI/SJRhYPa0P9I/AAAAAAAAAB4/tToHcazWyxE/s320/i_lceus%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' veramente notevole il tempo e lo sforzo che i consiglieri Rucco e Sorrentino hanno dedicato ad attaccare il sindaco Variati e il referendum fissato per il 12 ottobre dalla sua giunta sulla realizzazione della base Dal Molin. Li ricordiamo fieri esponenti di Alleanza Nazionale, partito "orgogliosamente di destra" (Alemanno dixit), che aveva l'identità nazionale e l'integrità del suolo italiano (non sono di molti anni fa le rivendicazioni su Istria e Dalmazia) come valori fondanti.&lt;br /&gt;Ma gli anni passano e, a quanto pare, i valori si dimenticano, dato che i due esponenti della minoranza sono tra i più attivi nel sostenere la costruzione di una base americana su un pezzo di terreno del demanio pubblico. Ma Sorrentino e Rucco non sono affatto espressione unica di An. Infatti Azione Giovani, il gruppo giovanile del loro stesso partito (AN) è ufficialmente e duramente contraria alla realizzazione della base, proprio in virtù di quei valori storicamente della destra italiana.&lt;br /&gt;Non c'è che dire, il fronte del Si al Dal Molin è un vero monumento alla coerenza: da un lato gli ex missini dalla memoria corta, dall'altro gli alfieri del "paroni a casa nostra" della Lega Nord che vogliono essere "paroni" solo a giorni alterni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-7459758632921989496?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/7459758632921989496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=7459758632921989496' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/7459758632921989496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/7459758632921989496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/08/quando-si-dice-la-coerenza.html' title='Quando si dice la coerenza...'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_SQolRVysJGI/SJRheefehUI/AAAAAAAAACA/G_-pFP5vu5A/s72-c/art_971_1_Sorrentino%2520Valerio%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-7755297928051556016</id><published>2008-07-26T18:33:00.000+02:00</published><updated>2008-07-26T18:42:36.890+02:00</updated><title type='text'>Chi è quest'uomo?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_SQolRVysJGI/SItSVyF2LrI/AAAAAAAAABw/7dUbQ5e77oI/s1600-h/bossi[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227362326670618290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_SQolRVysJGI/SItSVyF2LrI/AAAAAAAAABw/7dUbQ5e77oI/s320/bossi%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; a) un ministro della Repubblica Italiana&lt;br /&gt;b) un iscritto alla Lega Nord, partito della coalizione di governo in Italia&lt;br /&gt;c) una persona non particolarmente educata&lt;br /&gt;d) un appassionato di musica classica con una particolare predilezione per Verdi&lt;br /&gt;e) un uomo con il culto dei fiumi (il Po e il Piave in particolare ma aspettiamo notizie sull'Adige)&lt;br /&gt;f) Umberto Bossi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A chi risponde correttamente al quiz un posto omaggio in tribuna alla partita inaugurale della squadra di calcio della Padania nel prossimo mondiale degli stati non riconosciuti(ricordiamo che la Padania è campione in carica). Non è uno scherzo ma la verità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-7755297928051556016?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/7755297928051556016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=7755297928051556016' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/7755297928051556016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/7755297928051556016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/07/chi-questuomo.html' title='Chi è quest&apos;uomo?'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_SQolRVysJGI/SItSVyF2LrI/AAAAAAAAABw/7dUbQ5e77oI/s72-c/bossi%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-9107674413138734113</id><published>2008-07-14T17:47:00.000+02:00</published><updated>2008-07-14T18:21:48.366+02:00</updated><title type='text'>Piazza Navona e i suoi figli</title><content type='html'>Non nascondo di aver salutato con interesse l'idea di tornare nelle piazze. Mi era sembrato positivo il tentativo di risvegliare un'opposizione completamente dormiente. Un'opposizione che sembra inibita dalla sconfitta elettorale, che sembra essersi incartata in polemiche interne e nella creazioni di un numero di correnti (parlo del PD) superiore a quelle che imperversano nel triangolo delle Bermuda. E invece da quella piazza abbiamo sentito solo insulti. A Napolitano, al Papa (che c'entrava poi?), a Veltroni. Mancava un bell'insulto al Dalai Lama, uno a Ban Ki Moon e uno a Batman e poi avevamo l'en plein di tutte le autorità del pianeta. L'opposizione, invece, dobbiamo iniziare a riempirla di contenuti: la tecnica dello stracciamento di vesti ormai è usurata. Le vesti ce le stracciamo (giustamente) da quindici anni, urlando contro lo stupro della democrazia in questo Paese: ma di questi quindici anni sette li abbiamo passati al governo. Sette, non due. E d'accordo che le condizioni erano difficili, d'accordo che c'erano veti e controveti ma resta il vuoto pneumatico che abbiamo lasciato ad esempio nell'ambito di una riforma strutturale della giustizia. Sono d'accordissimo sulla protesta contro il lodo Alfano e il decreto blocca-processi ma perchè non formuliamo la nostra sulla giustizia? Il nostro problema è questo: ci limitiamo a dire no, ma non diamo un'alternativa credibile. Perchè nessuno osa dire che l'Italia è uno dei pochissimi stati che ha tre gradi di giudizio? Primo grado, appello e Cassazione, quando ne basterebbero due? Perchè non iniziamo a ragionare su una vera riforma della giustizia? Adesso però, non fra 4 anni con le elezioni che incombono. Se le alleanze come dice Veltroni vanno fatte sui programmi iniziamo a elabolarle da adesso queste proposte. Creiamo una grande commissione che prepari in modo dettagliato la proposta del PD per la riforma della giustizia. E' combattendo sui temi che, forse, convinceremo la gente a preferirci a Berlusconi. Oggi l'anti-berlusconismo puro non funziona più, per un motivo molto semplice: dopo 15 anni all'indignazione è subentrata l'abitudine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-9107674413138734113?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/9107674413138734113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=9107674413138734113' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/9107674413138734113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/9107674413138734113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/07/piazza-navona-e-i-suoi-figli.html' title='Piazza Navona e i suoi figli'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-6067397826543212475</id><published>2008-06-27T14:34:00.000+02:00</published><updated>2008-06-27T15:13:47.100+02:00</updated><title type='text'>NESSUNO MI PUO' GIUDICARE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SGTngfv8usI/AAAAAAAAABY/EZM-ITEX4Fg/s1600-h/silvioapicella4up%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216548813866318530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SGTngfv8usI/AAAAAAAAABY/EZM-ITEX4Fg/s320/silvioapicella4up%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Leggendo i giornali in questi giorni mi è tornato in mente il ritornello di una vecchia di Caterina Caselli che diceva "nessuno mi può giudicare, nemmeno tu". E mi è sorto il dubbio che in realtà la paternità del testo sia da attribuire ad un noto abitante di un piccolo centro lombardo chiamato Arcore. In fondo il nostro amico ci ha già regalato memorabili performance musicali con il fido menestrello Apicella, esibendo un repertorio di canzoni napoletane di tutto rispetto. L'ipotesi che abbia scritto lui il testo per la Caselli non è quindi del tutto inverosimile. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Al di là dell'ironia, leggendo i giornali in questi giorni, ho trovato un aspetto che rende questi primi provvedimenti del governo Berlusconi 4 più preoccupanti e tremendi di quanto non lo fossero le scandalose leggi ad personam del quinquennio 2001-2006: questo Paese, e in particolare le sue parti migliori, hanno in gran parte smesso di ribellarsi. Quindici anni di berlusconismo ci hanno cambiati un pò tutti: il fatto che si blocchino per un anno tutti i processi per reati che prevedono pene sotto ai 10 anni ci preoccupa sì, ma non più di tanto. Ci siamo lentamente abituati, questo è il problema più grande. Proviamo a pensare se domani la Merkel facesse la stessa proposta in Germania perchè ha un processo che sta per concludersi e non vuole subire una condanna: ci sarebbe una rivolta dell'opinione pubblica e la cancelliera tedesca finirebbe sotto zero negli indici di gradimento. Oppure guardiamo cosa succede in Francia: Sarkozy ha stabilito che il presidente della Repubblica scelga il presidente della Tv pubblica francese. Apriti cielo: tutta la stampa transalpina, non solo quella di sinistra, ha pubblicato articoli incandescenti. Da noi la tv pubblica e privata si mettevano (si mettono) d'accordo sui titoli dei telegiornali perchè non dessero fastidio al nano di Arcore (un pò peggio del decreto Sarkozy non trovate?) ma lo scandalo è durato un paio di giorni e non ci siamo nemmeno sorpresi più di tanto. Silvio e i suoi ce la stanno facendo finalmente: ci hanno presi per stanchezza e per abitudine. Coraggio Veltroni, coraggio D'Alema, coraggio cari i miei dirigenti: suonate la sveglia. Qualche tempo fa ho scritto che non voglio morire leghista: ecco, cercate di non costringermi nemmeno a morire dipietrista, perchè forse, sempre serenamente e pacatamente, l'opposizione può farla Di Pietro, ma anche noi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-6067397826543212475?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/6067397826543212475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=6067397826543212475' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/6067397826543212475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/6067397826543212475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/06/nessuno-mi-puo-giudicare.html' title='NESSUNO MI PUO&apos; GIUDICARE'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SGTngfv8usI/AAAAAAAAABY/EZM-ITEX4Fg/s72-c/silvioapicella4up%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-606540530550664113</id><published>2008-06-07T09:00:00.000+02:00</published><updated>2008-06-07T09:47:28.761+02:00</updated><title type='text'>L'eredità della DC</title><content type='html'>"Non abbiamo più bisogno di legittimazioni. Sanno cosa possiamo dare. Siamo come la vecchia Dc, che non doveva spiegare da che parte stava". Casini Pierferdinando? No, Berlusconi Silvio. Uscendo dall'incontro con Benedetto XVI il nostro amato presidente si è detto entusiasta della discussione avuta con il Papa. Silvio ha dato all'interlocutore assicurazioni su moltissimi temi come la scuola cattolica, la tutela della famiglia, la legge sulla procreazione assistita e anche quella sull'aborto, e ha promesso tra i primi provvedimenti del governo  il "quoziente familiare" e i fondi (buoni-libri) per parificare l'istruzione cattolica e renderla "scuola pubblica non statale" (come tra l'altro prevedeva già la riforma Berlinguer).&lt;br /&gt; Al di là delle promesse, alcune realisticamente realizzabili altre no,  la frase più interessante è quella che presenta il PDL come erede della DC.&lt;br /&gt; Sarebbe inevitabilmente una Democrazia Cristiana spostata più a destra rispetto a quella che ha governato questo Paese per 40 anni, ma c'è una base solida su cui Berlusconi può contare: grandissima parte del vecchio elettorato DC già lo vota e si è lentamente spostato a destra anche nelle idee oltre che nel voto. In realtà, a ben vedere, l'intero Paese negli ultimi anni scivola verso destra: sono le posizioni dei partiti di centrosinistra ad essersi progressivamente avvicinate negli anni a quelle del centrodestra, e non il contrario. Nonostante questo il PD alle ultime elezioni non ha minimamente scalfito il centro del blocco elettorale: non ha sfondato dove doveva e voleva, anzi. Ma d'altra parte come si può pensare di guadagnare consenso al centro imbarcando i radicali (che sono tuttora nel gruppo del PD)? Non è una questione di ideologia in questo caso (in parte lo è anche, ma questa è una posizione personale) ma di puro ragionamento ed orizzonte politico: se il tuo obiettivo per le elezioni e per il futuro del partito è recuperare voti al centro dello schieramento politico (anche perchè a sinistra è stato recuperato tutto il recuperabile) come puoi pensare di riuscirci imbarcando la banda che cantava Vaticano Talebano? La strategia è importante. Quella di Berlusconi è stata più coerente, lucida e produttiva della nostra, oggi lo possiamo dire senza problemi. Tanto che oggi può definirsi erede di una tradizione, quella DC, che non gli appartiene assolutamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-606540530550664113?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/606540530550664113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=606540530550664113' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/606540530550664113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/606540530550664113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/06/leredit-della-dc.html' title='L&apos;eredità della DC'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8371705023398166936.post-7156055806704058175</id><published>2008-06-05T10:01:00.000+02:00</published><updated>2008-06-05T10:51:39.921+02:00</updated><title type='text'>LA GENETICA SECONDO CALDEROLI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SEepCAKhRQI/AAAAAAAAABE/Wjco_m2o-M4/s1600-h/imag_13038102_17070[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208317345946223874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SEepCAKhRQI/AAAAAAAAABE/Wjco_m2o-M4/s320/imag_13038102_17070%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Faro' un discorso 'razzista' ma e' evidente che ci sono etnie e popolazioni che hanno piu' propensione a lavorare e altre meno. E c'e' una maggiore predisposizione a delinquere da parte di qualcuno rispetto ad altri. Ma evidentemente non sto parlando di Dna". Così si esprime il grande antropologo Roberto Calderoli, regalandoci un'interessantissima ed illuminante teoria che quegli ignorantoni dei suoi colleghi scienziati ancora non erano giunti a formulare. Posto che il nostro amico antropologo dev'essere un pò confuso perchè se non è "colpa" del DNA (e quindi del noto gene della ruberia, noto anche come gene ROM) non si vede come sarebbe possibile definire chi è predisposto al furto e chi no, dobbiamo confessare che un ministro così è un orgoglio per questo Paese. Finalmente un politico che si documenta, che studia e che approfondisce, che arriva addirittura ad elaborare nuove e solide teorie scientifiche. In questi ultimi mesi nel PD abbiamo spesso detto che dobbiamo interloquire con la Lega e fare nostre molte delle sue istanze. Concordo pienamente: il federalismo fiscale e una maggiore autonomia ai poteri locali sono necessari. Attenzione però: tutto sommato tra lo scienziato Calderoli e Rita Levi Montalcini continuo a preferire le vecchie teorie dell'anziana senatrice. Della Lega possiamo recepire alcune idee,ma mai vendere la nostra identità. Una volta si diceva "non morirò democristiano": ecco fosse per me oggi direi "non morirò leghista".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8371705023398166936-7156055806704058175?l=jackpossamai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jackpossamai.blogspot.com/feeds/7156055806704058175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8371705023398166936&amp;postID=7156055806704058175' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/7156055806704058175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8371705023398166936/posts/default/7156055806704058175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jackpossamai.blogspot.com/2008/06/la-genetica-secondo-calderoli.html' title='LA GENETICA SECONDO CALDEROLI'/><author><name>jack</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07259537768424605354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SQolRVysJGI/SEepCAKhRQI/AAAAAAAAABE/Wjco_m2o-M4/s72-c/imag_13038102_17070%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry></feed>
